Messi come Al Pacino: cosa ha detto ai compagni

Il discorso

Certamente meno lungo dei quasi quattro minuti e mezzo di Al Pacino, ma la carica per la squadra deve essere stata più o meno la stessa. E Rojo della leadership del suo capitano ne è certo: “Messi è venuto da noi e ci ha detto di calmarci e di non essere stressati o nervosi. Noi nervosi lo eravamo molto, e questo messaggio ci ha aiutato tantissimo, e ci ha anche dato un enorme impulso di fiducia”. Parola del match winner, per una notte l’eroe nazionale che ha salvato dall’eliminazione la nazione. Poi la sovrapposizione quasi totale. Al Pacino, alias Tony D’Amato nella pellicola del 1999, recita la penultima frase della sua arringa: “Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente”. Messi? Ci va vicinissimo. Con parole dal cuore (suo) dirette a quello di tutti gli altri. ”Leo ha detto a tutti noi che era una questione o di vita o di morte: tutto sarebbe potuto andare male e noi avremmo potuto mollare – ha continuato Rojo -, ma lui è stato testardo, ostinato”. Poi anche quel mini discorso nel momento decisivo della partita. Perché pesano la parole a gioco fermo, ma anche quelle in campo, e pronunciate probabilmente anche solo con un paio gesti: ”Nel finale mi ha detto di andare avanti, in attacco, anche Javier (Mascherano, ndr) ha detto a tutti di attaccare, non importava più nient’altro, hanno letto bene la partita e saputo valutare il rischio. Messi è un leader, il migliore” – ha concluso il difensore goleador. E come diceva Al Pacino: “È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?”

Fonte: Sky

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