Zoff: “Mondiale equilibrato, l’Italia non avrebbe sfigurato”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Dino Zoff, ex portiere, allenatore

“Nel ’70 ero in panchina, ma la concorrenza era spietata. Il Mondiale è cambiato tantissimo, lo stadio Azetca era straordinario e non dico che era un altro calcio, ma vivevamo un’altra gioventù. Il fuoriclasse
è la soluzione primaria per lo sport del calcio anche perché la base di una squadra è fatta di calciatori. L’attuale base dell’Italia non è male e in questo Mondiale non avremmo sfigurato. Abbiamo dei giovani
interessanti e con un po’ di sale in zucca faremo bene. Mancini è un allenatore intelligente, poi è importante che i giovani mostrino le loro qualità.

La finale? C’è un certo equilibrio e Brasile-Belgio ci può stare come finale. La qualità del Brasile è straordinaria, ma non è mai riuscito a vincere un Mondiale”.

Il presente comunicato è stato inviato da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto dello stesso

Commenti