
Esilaranti. Imbarazzanti. Inaspettati. E in questo i social sono spietati, perché non cancellano niente e lasciano ogni impronta del proprio passato. Senza indossare impermeabile e brandire la lente d’ingrandimento: tornare sui vecchi tweet delle stelle della nazionale inglese è fin troppo facile, a maggior ragione che la squadra di Southgate, al pari con la Francia, è la più giovane rimasta in corsa in Russia. Tutt’altro che inesperti in campo, un po’ di più nell’uso di Twitter, dove tra i 16 e i 18 anni i vari Pickford, Alli, Dier, Pope, Trippier e Kane hanno lasciato tracce esilaranti di un passato in cui un quarto di finale Mondiale forse non riuscivano nemmeno ad immaginarselo. Giovani talenti di una generazione che è cresciuta insieme ai social network, e che ora, come in molti, è costretta a “pagarne” le conseguenze dell’uso sfrenato in piena adolescenza.
Fonte: SkySport
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