Mbappé, il ragazzino che ha avverato i suoi sogni

Parigi nel destino

Poi arriva la grande chiamata del Psg. La sua linea è sempre chiara: la Francia prima di tutto. E anche così è entrato nel cuore dei suoi tifosi come vera star del Mondiale insieme a Griezmann e Pogba. Al-Khelaifi per lui mette mano al portafoglio illimitato, e stacca un assegno da 145 milioni più 35 di bonus. Solo il secondo più caro di sempre dietro a Neymar. Pazienza, i record che contano davvero per Kylian sono sul campo. Perché in fondo lui è ancora il ragazzino a braccia incrociate e con una scintilla negli occhi pensando al pallone. Nella testa solo vincere. E diventare grande. “Stanotte? No, non dormo. Di solito mi addormento facilmente ma questa volta c’è da festeggiare”. Sì, per davvero. Da Mosca per poi tornare a Parigi, in trionfo. Lungo gli Champs-Elysées da vero fuoriclasse. In quella città che sente ormai come sua e tra quella gente che lo idolatra come pochi. Nel settembre del 2017 l’esordio con la maglia del Psg è, tanto per cambiare, da sogno. Gol più assist al Metz. E a fine stagione le reti saranno 21. Più 4. Quelle in Russia. Dove contro la Croazia diventa solo il secondo teenager di sempre a timbrare il cartellino in finale. Un club esclusivo che vanta solo un altro membro, tale Pelé. “Benvenuto Kylian, è bello avere compagnia” – scritto su Twitter da un dio del calcio che sembra aver puntato il dito sicuramente su un proprio discepolo. Forse addirittura un erede. Lui, Mbappé, che somiglia tanto a Donatello delle tartarughe ninja e che in campo sembra correre su un motorino. Classe da vendere a metà tra il primo Ronaldo brasiliano e Henry. Francese più giovane di sempre a vincere un Mondiale e stella da copertina. Ora sui poster di tutti i bambini e di tutti i ragazzini ci sarà lui. Che lo ammirano incantanti con lo stesso sguardo sognante che aveva Kylian alla loro età. Un enfant prodige che sembra già diventato il più forte di tutti.

Fonte: Sky

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