
Un problema generazionale
Ho dei dubbi sul modulo utilizzato da Mancini nella partita contro la Polonia con il centrocampo a 4. L’unico attorno a cui può girare la Nazionale è Jorginho, un giocatore che il meglio lo dà quando ha al fianco due giocatori a supporto, magari di qualità. Sarebbe un cambiamento epocale passare da Bonucci e Chiellini a Caldara e Romagnoli, peraltro con il milanista ancora non inserito nella difesa a 4 di Gattuso. Siamo in piena fase di sperimentazione, ma la Nations Cup è partita e c’è anche il rischio di retrocessione alla zona B e sarebbe pesante quanto almeno l’uscita dal Mondiale.
Credo che le difficoltà di Mancini nel definire la squadra ci stiano, ma la colpa non può essere del Ct: penso che il problema sia più generazionale e un po’ la situazione del calcio italiano. Abbiamo giocatori di seconda o terza fascia. Complessivamente, se togliamo Chiellini e Bonucci che insieme fanno 75 anni- e calcoliamo gli altri nove scesi in campo, hanno una media di presenze in Champions sotto le 10 gare. Significa che mediamente ogni giocatore che è andato in campo a Bologna della Nazionale non ha fatto neanche una stagione completa di Champions. In Nazionale ti vai a confrontare con squadre che hanno, con un solo giocatore, la stessa esperienza Europea che noi italiani abbiamo con tutti gli 11 che vanno in campo. E’ un problema serio che è necessario affrontare: sono ormai 12 anni che non riproduciamo una generazione vincente.
Fonte: SkySport
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