Gilardino si ritira, il futuro sarà da allenatore

Da adesso chiamatelo “Mister Gila”. Sì, perché Alberto Gilardino si ritira, dice addio al calcio giocato per intraprendere una nuova carriera da allenatore. L’ex attaccante di Parma, Milan, Fiorentina (solo per citarne alcune), dice basta. Lo Spezia, in Serie B, l’ultima esperienza da calciatore. Il calcio resterà però nel suo destino, farà ancora parte del suo futuro: Gilardino ha infatti intenzione di allenare e dopo essere stato ammesso nelle scorse settimane al corso da allenatore, ha ottenuto la licenza Uefa A e Uefa B. Un riconoscimento che di fatto ufficializza il ritiro: la licenza, infatti, è incompatibile con l’attività di calciatore e Gilardino non potrà scendere in campo con una squadra italiana. Poco male, perché la decisione era già presa: l’ex attaccante comincerà adesso una fase di studio, osserverà giocatori e partite dalla tribuna in attesa di una chiamata.

Gila, che carriera: dal Mondiale alla Champions

Finisce oggi, dunque, una carriera ricca di gol, soddisfazioni e trofei; cominciata a Biella, sua città natale, proseguita poi a Piacenza. Gila si consacra con la maglia del Parma e approda al Milan inaugurando così un periodo d’oro: vince il Mondiale nel 2006 in Germania con la squadra di Lippi, bissando così l’Europeo ottenuto sempre con la maglia azzurra, ma con l’Under 21. A livello di club il punto più alto è la Champions League conquistata nel 2007 ad Atene con il Milan, dopo il gol in semifinale al Manchester United. Poi Fiorentina, Genoa e le esperienze finali in Cina e, come detto, allo Spezia. 273 gol dopo, Gila dice basta: adesso proverà, da allenatore, a far segnare i suoi attaccanti.

Il post di Diamanti

Il primo ad augurare buona fortuna a Gilardino è stato l’ex compagno Alessandro Diamanti, che con un post su Instagram ha salutato il ritiro di un “campione assoluto”. “Ti aspetteranno altri tipi di sfide, Mister Gila – ha scritto Diamanti pubbliando un collage di foto che lo ritraggono con Gilardino – sei un campione assoluto, un grande uomo e soprattutto un grande amico”.

Fonte: SkySport

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