Chiariello: “Insigne può diventare il simbolo del calcio italiano e della nazionale”

In diretta a  “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione in onda su Radio CRC Targato Italia è intervenuto  Umberto Chiariello per il suo” Editoradio”: “Quello che oggi mi ha molto colpito è l’intervista ad Insigne, in cui dice che l’arrivo di Ancelotti è  quasi in ritardo  rispetto a quanto si potesse aspettare lui per la sua carriera. Dice che è maturato e che ha sempre sognato di giocare vicino la porta, che ama  molto quel ruolo e che da ragazzino lì giocava, da 10 vero. È una intuizione che può portare Lorenzo a vertici internazionali mai visti. Il Napoli cerca top player. Si parla sempre della mancanza di top palyer, ma forse quelli fatti in casa vengono sempre poco considerati.  Noi il top player in realtà lo abbiamo, è lui così come  lo è Koulibaly. Sono giocatori ormai di caratura internazionale, di prima fascia. Non capisco perché solo perché un ragazzo di Frattamaggiore bisogna sminuirne il valore? Se nella Nazionale Mancini gli dà  la giusta considerazione e ruolo, magari riportandolo più  a sinistra, ma comunque molto vicino alla porta, con il socio Ciro Immobile e Chiesa, io vedo un tridente italiano di grande spessore. Lui può diventare il leader del calcio italiano e della nazionale. Mi auguro che questa sosta serva per dargli ulteriore appeal internazionale. Il Napoli ha bisogno di mentalità e convinzione e questa viene solo dai grandi scontri  come PSG  e Liverpool che ti fanno capire la statura reale alla quale sei arrivato. Le nazionali possono creare un sacco di problemi come tutti sappiamo, ma portarti quel valore aggiunto che colma il gap di mentalità che c’è”.

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