Gli interventi di Pierluigi Pardo, Paolo Palermo, Sandro Sabatini e Gaetano Imparato a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista

“Non so come si colmi il divario tra la Juve e tutte le altre. Il bilancio del Napoli è sano, solido e da grande società con tanta liquidità e adesso c’è la possibilità di investire e provare ad avvicinare la Juve che in questi anni ha costruito il suo impero anche grazie ai rischi di impresa. Cristiano Ronaldo, ad esempio, poteva sembrare un investimento rischioso, ma la Juve ha avuto le spalle larghe per farlo. Non si può chiedere alla Juve di abbassare il proprio livello, né trovare escamotage per rendere competitivo il campionato: sono le altre che devono provare ad avvicinarsi.
In campionato il Napoli vive una condizione unica: è certa della Champions e la Juve è troppo lontana. A questo punto, credo debba concentrare il grosso delle energie sull’Europa League. Da qui alla fine del campionato toccherà ad Ancelotti stimolare la squadra: alcune partite avranno stimoli a prescindere e faccio riferimento ai big match, altre invece, serviranno a far giocare chi gioca meno. In Europa League sulla carta non vedo squadre più forti del Napoli, questo non assegna la vittoria automatica agli azzurri, ma di certo dice che potranno giocarsela fino alla fine.
Ancelotti non è un allenatore sopravvalutato e questa stagione sarà migliore dello scorso anno perchè il Napoli quasi sicuramente finirà secondo in campionato e poi c’è l’Europa League che può regalare soddisfazioni.
Icardi credo sia legato all’Inter e per questo ora deve fare un passo verso la società. Capisco la sua amarezza ma credo debba lasciare da parte l’orgoglio, presentarsi a squadra, società e tifosi e dimostrare il suo valore che conosciamo, con o senza la fascia”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Paolo Palermo, procuratore di Izzo

“Il Napoli sviluppa un bel gioco, ma a volte capita non segnare. Il Torino si è difeso bene al San Paolo, ma la condizione fisica e la deconcentrazione hanno influito sulla performance del Napoli. Milik ha avuto 2 palle gol clamorose, ma non ha segnato e credo sia una questione di deconcentrazione, anche inconscia. E’ probabile che i calciatori si siano resi conto che la Juve è irraggiungibile e non volutamente ci sta che molli qualcosa. Vedo che c’è qualcosa che non va, non è più il Napoli di prima.

Izzo è felice, sta bene, a Torino si trova bene, con l’allenatore pure per cui sono soddisfatto. E’ uno dei migliori in Europa nel suo ruolo e sono felice che finalmente si stia esprimendo come sappiamo. Non so se il Napoli si sia pentito di averlo perso per 40mila euro, ma il calcio è così e ci può stare non inquadrare un calciatore o non riuscire a trattenerlo”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Sandro Sabatini, giornalista

“Il Napoli ha bisogno di una iniezione di entusiasmo e può darla solo De Laurentiis, per il futuro. Nell’immediato invece serve l’allenatore e Ancelotti deve rendersi conto che per tenere sveglia la squadra in Europa League, deve dare una scrollatina. Il secondo posto il Napoli in campionato lo raccoglie anche in folle, ma per fare bene in Europa serve non addormentarsi in campionato.

Fabian Ruiz è un ottimo acquisto ed ho rischiato anche una brutta figura perchè non lo conoscevo, ma Jorginho era un equilibratore e la mancanza si è sentita.

In un modo o nell’altro, il Napoli deve giocare in un San Paolo pieno ed è una frase vecchia, ma il pubblico è sempre stato il 12esimo uomo in campo”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gaetano Imparato, giornalista

“Il Napoli non è cambiato molto rispetto allo scorso anno e la posizione in classifica lo evidenza. La differenza sta nell’allenatore: nella scorsa stagione c’era Sarri che col gioco entusiasmava il pubblico, schierava sempre la migliore formazione perchè forse doveva affermarsi, Ancelotti invece ha la forza e la volontà di mettersi in discussione e cambia interpreti e modulo.

La poca affluenza al San Paolo è frutto di diversi fattori, il campionato poco stimolante, lo stadio non accogliente e soprattutto aver eliminato gli abbonati. Quest’ultima credo abbia una grande incidenza”.

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