Gli interventi di Patrizio Oliva, Francesco Fontana e Fabio Gennari a Radio Crc

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Patrizio Oliva, pugile olimpico: “Battere l’Arsenal richiedeva maggior carattere all’andata, non era un’impresa. E’ stato un fallimento che imputo solo ai calciatori, sono venuti meno a livello caratteriale, non c’era né l’atleta né l’uomo: sono veramente deluso. C’era paura di vincere e a questi livelli non è concepibile, sono stati surclassati nel carattere.”

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Francesco Fontana, Gazzetta dello Sport: “L’Atalanta non è più una sorpresa, è una realtà. Per me è allo stesso livello della Lazio, davanti la Fiorentina, subito dopo le big. Il quarto posto e la vittoria in coppa Italia sarebbero un traguardo storico, ma non si deve più parlare di sorpresa. L’Atalanta ha reso pubblico il bilancio nei giorni scorsi ed è, tra quelle che sono davanti in classifica, l’unica ad essere in positivo. Quando avrà completato i lavori per lo stadio, potrà lottare stabilmente per le prime posizioni e lottare per la Champions League. E’ una mancanza di rispetto, ad oggi, parlare di sorpresa, sono anni che sono lassù.”

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Fabio Gennari, Radio Dea: “L’Atalanta è l’unico progetto innovativo di calcio in Italia, tra le uniche 8 con un bilancio sano e l’unica che ha già raggiunto il suo obiettivo di inizio stagione, ovvero la permanenza in serie A. Se dovessimo vincere la coppa Italia sarebbe la seconda volta dopo 56 anni. Oggi gioca il miglior calcio d’italia ed è forte a livello atletico. Verrà a Napoli con la migliore formazione possibile, non penserà alla coppa Italia perché questo ultimo mese per il campionato sarà fondamentale. Qualche anno fa si parlava di salvezza, mentre nel giro di tre quattro anni si è iniziato a parlare di Europa. Da parte della società c’è grande affetto verso i propri tifosi. Vicino a noi ci sono città con squadre più blasonate, ma l’Atalanta te la porti dietro da quando sei piccolo. L’anno scorso, dopo la partita di Napoli, l’aeroporto era pieno di tifosi pronti ad accogliere affettuosamente la squadra. Se dovessimo arrivare quarti e vincere la coppa Italia ci sarebbe una festa esagerata. Mancini non è del nostro settore giovanile, ma quest’ultimo è la vera forza della nostra squadra. L’Atalanta ci ha davvero fatto uscire matti, c’è tanta passione verso questa squadra. A Napoli, diversamente da Bergamo, non c’è lo stesso attaccamento tra società e tifosi, basti anche pensare al caso Insigne, fischiato nelle ultime partite.”
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