De Laurentiis alla cena di fine anno: «Napoli, Insigne come Quagliarella»

«Stasera ringrazierò Ancelotti e la squadra, non era facile ricominciare dopo il ciclo di Sarri». Così Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Tv Luna, appena prima della cena di fine anno del suo Napoli. «Bisogna dare merito ad Ancelotti di aver utilizzato quei giocatori pochi utilizzati ed i nuovi che sono venuti. Può capitare perdere dei punti. Il distacco che abbiamo creato dalle inseguitrici, squadre che di solito sono le contendenti, la dice lunga. Credo non ci si possa rimproverare nulla. La Juventus è là su, ma sarà sempre complicato lottare contro chi investe molto più di noi, con chi si indebita molto più di noi. Ci tengo a sottolineare che non abbiamo un euro di debito con le banche».
Sul mercato il presidente non si nasconde. «Abbiamo sempre accontentato i tecnici che volevano entrare nel mercato, con Sarri non è stato possibile perchè lui non voleva entrare nel merito. Carlo lo fa, è rispettoso di quelli che sono i bilanci. Ha lavorato nel Real Madrid, noi fatturiamo un quarto se non un quinto del Real, per cui è dura», ha detto.
Poi su Insigne. «Per i napoletani è sempre stato scomodo questo territorio. Ricordate Quagliarella? Venne con voglia da Udine, poi fu giusto e corretto che scappasse via, dopo anni abbiamo scoperto cosa c’era sotto. Questo è un territorio straordinario, il più ricco in Italia come potenzialità, ma è anche beffardo, che non ti regala nulla ma ti sottrae».

IlMattino.it

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