Gli interventi di Andrea Mandorlini, Salvatore Campilongo, Massimo Filardi, Giuseppe Bruscolotti e Giuseppe Savoldi a Radio Punto Nuovo

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Andrea Mandorlini, allenatore ed ex calciatore dell’Inter: “Quest’anno dopo tanti il nostro campionato potrebbe riprendere certi dettami: il Napoli nei miei pensieri è l’antagonista per eccellenza, poi c’è l’Inter. I nerazzurri sono solidi, subiscono poco e niente, stanno vivendo grandi entusiasmi e crescono nel gioco espresso. L’antagonista resta sempre il Napoli, per me è sempre superiore all’Inter. Ricordo al San Paolo che dovetti marcare a uomo Maradona, a volte lo marcava anche Baresi: bisognava starci a uomo, ma se era in giornata non ce n’era per nessuno. È il più grande giocatore che sia mai stato in Italia. Quel 2-1 contro il Napoli fu decisivo per il nostro scudetto. Anche la difesa di questa Inter è bella solida: Godin, De Vrij e Skriniar sono giocatori importanti, la squadra è compatta. Io antimeridionale? Nasce da una goliardata, non ho nulla contro Napoli e il Sud, assolutamente. Poi non sono il tipo che parla molto. Andrei assolutamente ad allenare una squadra meridionale, io ho peraltro uno stabilimento balneare a Ravenna dove lavoro insieme a tante persone del sud”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Salvatore Campilongo, allenatore della Cavese: “Sono contento per i tifosi e i giocatori, che meritavano questa vittoria. La Paganese non ha mai calciato in porta, mentre noi abbiamo avuto diverse occasioni. Ho lavorato sulla testa dei ragazzi, abbiamo buoni giocatori con grandi valori che vanno messi al servizio della squadra. La squadra sa i successi che ho vissuto qui e il calore della gente, quindi poi abbiamo lavorato su ritmo e intensità allenandoci molto col pallone. Il presidente ha sempre chiesto la salvezza alla squadra, quindi sui 45-50 punti. Poi noi lavoriamo e non vogliamo porci limiti, arriviamo a gennaio e se c’è da fare qualcosa per il bene della squadra si farà. La Paganese sta bene in campo, è equilibrata e sono convinto che abbia delle qualità”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Massimo Filardi, ex calciatore del Napoli: “Il Napoli è assolutamente pronto per vincere lo scudetto, perché c’è la convinzione dei calciatori e dell’allenatore di avere una grande possibilità. Due anni fa a Milano il Napoli fu scippato dello scudetto, quella dei 91 punti rimarrà sempre una squadra vincente. Gli azzurri hanno fatto un buon mercato, riempendo le lacune che c’erano: un giocatore come Llorente serviva ma non c’era mai stato. Poi Lozano ed Elmas sono calciatori di grandissima qualità e l’allenatore ci punta, le formazioni sono sempre molto offensive. Speriamo che si possa sfatare un tabù, cioè che quello di chi subisce meno gol vince lo scudetto alla fine: magari stavolta può vincere chi segna di più. Capisco ciò che ha passato Ghoulam, molte volte quando ci sono degli infortuni alle ginocchia è quasi meglio quando accadono ad entrambe, così ci si bilancia. Speriamo che possa ritrovarsi almeno all’80%, mentre oggi è al 50% delle proprie possibilità. Anche Mario Rui sta facendo bene. Terzini sinistri di qualità è difficile trovarne, il Napoli ha fatto bene a non cedere il portoghese”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giuseppe Bruscolotti, ex calciatore del Napoli: “Da ciò che stiamo vedendo ci sono i presupposti per vincere il campionato, la squadra da tempo insegue questo risultato e i calciatori presi sul mercato sono stati acquisti mirati. Già rimanere in scia è un segnale molto importante, di crescita. Aver cambiato ieri otto undicesimi vuol dire tanto, è stato fatto un grande lavoro. Bisogna fare i complimenti a tutti, ci vuole volontà e convinzione e finora stiamo vedendo questo. Di Lorenzo sta impressionando positivamente, ha saputo limitare Mané. È un piacere vedere questo Napoli”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giuseppe Savoldi, ex calciatore del Napoli: “Llorente, come ho sempre detto quando era già in orbita Napoli, è il numero 9 per eccellenza, un attaccante completo. I risultati mi danno ragione. Avevo anche ipotizzato che Ancelotti avrebbe potuto giocare con le due punte pesanti, è una soluzione che era considerabile visto che i due attaccanti sono davvero bravi sotto porta. Poi è l’allenatore a scegliere i giocatori migliori da schierare in ogni sfida. Ancelotti lo considero un bravo allenatore, sta cambiando molto e questo per me è l’allenatore con qualità: quello che sa mettere la formazione che a suo avviso può essere vincente. Nel calcio non c’è mai niente di scontato. Milik può integrarsi con qualsiasi attaccante. Il Napoli ha tanti giocatori duttili, universali. Anche Insigne gioca o esterno o trequarti o seconda punta, così come Mertens gioca sia al centro che esterno. Ancelotti ha sempre un’arma per mettere in difficoltà la difesa avversaria, quindi non esiste una coppia per eccellenza. La mia esperienza di allenatore mi ha insegnato che non esiste una squadra base. Lozano mi intriga molto, potrebbe essere un’ottima seconda punta: se ha un Milik o uno Llorente che gli faccia da boa e gli faccia spazio, col primo passo e con la qualità che ha, può fare disastri a ridosso dell’area avversaria. Il Napoli per me è pronto per vincere lo scudetto”.

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