Gli inteventi di Giancarlo Padovan, Umberto Chiariello, Giuseppe Galli e Carlo Tarallo a Radio Punto Nuovo

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giancarlo Padovan, ex direttore di Tuttosport: Screzio Ronaldo-Sarri? Ha ragione Sarri, perché è l’allenatore e perché ha il diritto e il dovere di farlo, anche alla luce della prestazione del giocatore. La ragione è dalla sua parte e lo sono anche i tifosi, che hanno visto un allenatore che non ha paura di prendere decisioni. Lo screzio c’è stato, ma Ronaldo o si mette in linea come gli altri e gioca come sa, oppure va fuori. La coppia che merita di giocare ora è quella composta da Dybala e Higuain. Ronaldo è un fuoriclasse, ma ora come ora non può giocare titolare. Col Milan non stava giocando bene, che l’allenatore poi lo ringrazi dopo la partita non so a cosa serva. Mi aspettavo un altro tipo di dichiarazioni, Sarri ha fatto una cosa che nessuno farebbe mai: non so quanti abbiano sostituito Ronaldo prima del 55’. Ancelotti se non si chiamasse così, sarebbe stato già esonerato e se non andassero bene le prossime due con Milan e Liverpool lo esonererei. Sta facendo male, c’è poco altro da dire. Il suo Napoli è al di sotto delle potenzialità e delle aspettative. Nessuno gli chiedeva di essere davanti a Juve e Inter, ma perlomeno a ridosso. Bisogna invertire la tendenza. Conte finora resiste anche lui con sofferenza, l’Inter adesso non gioca bene ma ha la scusante dell’organico e che in questo momento la società non gli ha fissato un obiettivo specifico e ha meno pressione“.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto il giornalista con il suo EditoNuovo: “Oggi si riprende il tema di Cristiano Ronaldo. Abbiamo scoperto che se un calciatore percepisce uno stipendio di oltre 30 milioni allora è legibus solutus, cioè estraneo all’essere sottoposto alla legge. Noi a Napoli ne sappiamo qualcosa, Maradona viveva di notte e non era soggetto alla legge, avendo un demone interiore. Cristiano Ronaldo non verrà punito, per non aprire una crepa nella Juve: davanti i soldi vale il principio dell’utilitarismo. E a Napoli anche Carlo Ancelotti è intoccabile? In virtù di quel grande palmares? Ma se il Napoli gioca male di chi è la colpa? Ah, c’è il curriculum. E chi ha il curriculum è legibus solutus”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giuseppe Galli, agente di Andrea Cistana: “La convocazione di Cistana è un premio per il ragazzo, sta facendo bene in questo inizio di campionato ed è una grande soddisfazione. I tempi sono cambiati, prima si considerava maturo un calciatore a 30 anni. Questa convocazione per lui è un premio, non farà il titolare in Nazionale probabilmente. Purtroppo in Serie A ci sono troppi stranieri e pochi italiani. Diverse squadre importanti lo stanno seguendo, ma il Brescia ha un grande presidente e ha un’alta considerazione del giocatore. Cistana deve ancora fare esperienza, magari facendo un altro anno di Serie A con un ruolo importante. È un giocatore che ha ancora il 60% di crescita, rendiamoci conto di dove possa arrivare. Il Brescia ha giocato quasi sempre bene, perdendo partite che non meritava di perdere, a parte l’ultima col Torino. La squadra è giovane e neopromossa, ci sta avere un attimo di calo dopo tante partite al massimo livello”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista di Dagospia: “La notizia per cui i calciatori vogliono chiarire la propria posizione è anche dovuta agli eventi di criminalità che hanno colpito i giocatori. Essendo stata mobilitata la DIGOS per l’effrazione in casa di Allan, c’è il sospetto che l’evento possa essere collegato con la situazione attuale dei calciatori. Se fosse una coincidenza sarebbe una specie di allineamento di pianeti. Al momento però nessuno ha certezza, non lo sapremo finché non si prendono i responsabili. I giocatori hanno percepito fin dal giorno dell’allenamento a porte aperte un clima di odio nei loro confronti. I giocatori vogliono chiedere scusa ai tifosi, sanno di aver sbagliato per aver disertato il ritiro e vogliono dare la loro versione, che credo riguardi l’atteggiamento offensivo del vicepresidente nei loro confronti. Penso che la società dovrebbe intervenire con un comunicato stampa per prendere posizione e recuperare un po’ di buon senso. Il problema di Insigne non è legato alla fascia di capitano, ma è il timore di essere aggredito”.

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