Milan-Napoli, il pari del timore: i limiti sono più tecnici o psicologici?

L’abbiamo già scritto. L’1-1 di San Siro non serve a nessuno. Né al Milan, che resta impantanato nel miglior avvio di sempre nella storia recente della Serie A. Né al Napoli, che rimane avviluppato nei suoi problemi intestini ed esce dal Meazza con più ombre che luci. Il pari della paura. Che i due gol siano arrivati in cinque minuti, è forse paradigmatico: un momento in una partita fatta di poco altro, nel quale c’è stato davvero qualcosa da rischiare. Poi nessuno ha voluto davvero vincere, per non rischiare di perdere.

È una fotografia non certo incoraggiante. Forse anche impietosa, se si considera che sarebbe bastata una mira più precisa (per esempio da parte di Insigne) per cambiare la storia della partita. Ma è anche la fotografia del momento delle due squadre, senza grossi dubbi le più grandi delusioni finora della Serie A. Alle prese con evidenti limiti tecnici (soprattutto il Milan, meno il Napoli che sembra potere e non volere), ma soprattutto con un’insicurezza di fondo (in questo caso, vale il contrario). Che per ora non sta portando molto lontano nessuno.

TMW

avatar dell'autore
Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
Tags :
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui