Gravina propone di giocare le partite restanti di serie A nel Centro- Italia

Come si vociferava da tempo il calcio sta per riaprire i battenti per portare a termine la stagione che manca di 12 giornate più quattro recuperi. Il presidente della Lega Gabriele Gravina seguendo l’imput  del professor Walter Ricciardi ha proposto di giocare le restanti partite di serie A  nel Centro-Italia in cui il Covid-19 ha  avuto effetti  molto più contenuti rispetto a regioni del settentrione come Lombardia e Piemonte. Non è d’accordo però l’Inter che non intende lasciare il capoluogo lombardo. Del resto la Lega Calcio non può certamente imporre alle società di giocare in campi neutri, ma fino a quando si tornerà a giocare, la cui data presunta dovrebbe essere a fine maggio, i presidenti potrebbero trovare un’intesa. Secondo le ultime indiscrezioni si ripartirebbe dalla Coppa Italia, dove sono in programma le due semifinali di ritorno e la finalissima. Napoli – Inter e Juventus – Milan sarebbero state programmate tra il 27 e 28 maggio prossimo. Visto il diktat del governatore della Campania De Luca che si è dimostrato contrario ad accogliere chiunque provenga dal nord, minacciando di chiudere i confini campani,, tutte le tre gare della manifestazione tricolore  si giocherebbero nella capitale, allo stadio Olimpico. La finalissima si potrebbe disputare nel giorno della Festa della Repubblica, ossia il 2 giugno alla presenza del capo dello Stato. Riguardo al campionato se l’emergenza sanitaria non avesse sviluppi confortanti nelle aree del settentrione, dovrebbe, per forza maggiore, andare avanti l’ipotesi di giocare tutte le gare nella regione Lazio. Giustamente sia Gravina che Dal Pino hanno affermato che  occorre fare il possibile e l’impossibile per finire questa stagione maledetta.

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