PALLANUOTO – La nuova sfida della Rari Nantes Napoli: “Piscina a mare aperta otto mesi l’anno”

Una festa di sport, un’occasione per tornare a giocare e a divertirsi per tantissimi giovani appassionati, un modo per ricominciare a competere per la vittoria nel segno della lealtà, del rispetto per l’avversario, dell’impegno, di quei valori insomma che hanno reso Mario Scotti Galletta, Mario Occhiello e Checco Mazza dei punti di riferimento per chi ama la pallanuoto. La Settimana del Mare volge al termine ed è tempo di bilanci per chi, come il Circolo Rari Nantes, ha investito energie e passione per organizzare il primo vero grande evento di sport a mare in una Napoli sempre alle prese con l’emergenza Covid.

Obiettivo centrato in pieno, in sicurezza e con grande senso di responsabilità da parte di tutti. La folla di appassionati e curiosi che, dalla splendida tribuna naturale di via Nazario Sauro, nel cuore del lungomare più bello del mondo, ha ammirato con interesse i numerosissimi confronti di pallanuoto che hanno animato la settimana (gran finale a Marechiaro con il Memorial Checco Mazza e il Memorial Occhiello Under 18) è la soddisfazione più grande per chi si è reso promotore dell’allestimento della magnifica piscina a mare nelle acque di Santa Lucia, insieme alla gioia impressa sui volti di ragazzi e ragazze protagonisti dei tornei giovanili.

Piscina a mare che resterà al suo posto per tutto il mese di ottobre, o comunque fino a quando le belle giornate lo consentiranno. La Rari Nantes vi organizzerà lezioni gratuite di nuoto e pallanuoto per i giovanissimi allievi nati tra il 2006 e il 2011, poi i corsi proseguiranno al chiuso nei mesi invernali. E l’anno prossimo una struttura galleggiante potrebbe entrare in funzione già a marzo e fino all’autunno successivo, sempre a disposizione dei più piccoli.

Ha vinto l’amore verso i giovani e verso lo sport”, ha sottolineato il presidente del Circolo Rari Nantes Napoli, Giorgio Improta, intervenuto a Marte Sport Live sulle frequenze di Radio Marte. “Non è stato facile organizzare tutta una serie di eventi che hanno portato a confrontarsi 120 squadre, ma era il modo più bello per rendere omaggio a tre grandi personaggi sportivi e per riportare i ragazzi in acqua. Il nostro obiettivo è fare in modo che la piscina a mare possa funzionare otto mesi l’anno, non dimentichiamoci che la pallanuoto in Italia è nata proprio qui, tra le acque di Santa Lucia. Un campionato estivo di pallanuoto a mare? Eventi come questo ci darebbero una visibilità maggiore, tutta la pallanuoto avrebbe bisogno di un’attenzione diversa, mancata soprattutto in passato anche per errori politici. Ci vorrebbe maggiore sinergia tra le squadre e le società, soprattutto qui a Napoli dove il calcio – ha concluso il presidente Improta – è spesso considerato l’unico sport da sponsorizzare. E lo dico da tifosissimo degli azzurri e da grandissimo amante del calcio”. 

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