Gli interventi di Bernardo Brovarone, Nicolò Schira, Paolo Tramezzani e Enzo Bucchioni a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Bernardo Brovarone, agente FIFA
“Se il Napoli riesce a vendere Milik? Io sono molto triste per il giocatore perché lo stimo tanto e dispiace che lasci Napoli. Ora gli azzurri sono spalle al muro per la situazione contrattuale. A questo punto il giocatore va venduto e ci sono possibilità molto alte, con queste cifre diventa un affare. Il Tottenham può essere una soluzione, sarebbe stato bello vederlo in Italia ma al Napoli interessa non perderlo a zero. A mio parere sarà solo questione di giorni.
Veretout è il grande obiettivo per il centrocampo. A livello di interventi sul mercato il Napoli spesso prende un giocatore voluto, altrimenti non si va su altri. Vuol dire avere le idee chiare. La situazione Koulibaly è ancora aperta, ovviamente non semplice. Però per pagare Veretout devono obbligatoriamente fare uscire la cifra da lì. Se non dovessero riuscirci potrebbero anche avere una carta a sorpresa per un target di giocatore differente. Per le caratteristiche di Gattuso Veretout sarebbe ottimo”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Nicolò Schira, giornalista ed esperto di mercato
“La Roma sta cambiando pelle, forse era meglio farlo prima dell’inizio di stagione. Sbagliare le liste forse è una roba da terza categoria, da oratorio. Battute a parte, si è perso un punto in classifica per un errore banale. La Roma si ristrutturerà però in pieno mercato e campionato non mi sembra una partenza straordinaria. Il buongiorno non è stato di quelli da ricordare. Baldissoni via? Separazione pesante, anche se negli ultimi tempi Fienga aveva comunque preso le redini del club, Baldissoni aveva un ruolo più formale.
Tottenham su Skriniar e Milik? Devono fare due acquisti, una punta che possa alternarsi con Kane e un difensore centrale di livello e titolare. Non voglio definirli sogni ma nella lista dei desideri di Mourinho sono loro. Non so se gli Spurs possono avere la forza di fare queste due operazioni, non sembra aperta l’ipotesi di scambi. PSG? Per il difensore Koulibaly è al primo posto, anche perché c’è Ramadani a Milano. Maksimovic? Per Gattuso resta un giocatore importante, si può trovare la quadra.
Milik? Il prestito oneroso con obbligo è una situazione abbordabile, ovviamente è una formula che viene utilizzata da molti club. In questo momento, al di là della situazione Roma, il suo mercato sarà solo all’estero. In Italia il giro di attaccanti non c’è visto che la Juve ha già preso Morata. La Premier League può essere un’ipotesi, meno la Bundesliga.
Un centrocampista di alto livello per il Napoli? Secondo me il nome di Veretout lo terrei sempre sottolineato. L’entourage del giocatore ha ottimi rapporti con il Napoli, se il Napoli dovesse incassare una cifra importante per Koulibaly non mi meraviglierei se investisse su di lui. Se restasse il senegalese si andrà su una soluzione low cost, di completamento”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Paolo Tramezzani, allenatore
“Mertens, Osimhen e Insigne insieme? Sono tre giocatori che secondo me possono giocare benissimo insieme, chiaramente serve poi equilibrio a centrocampo perché altrimenti fai fare un super lavoro alla linea difensiva. Poi è ovvio che tre giocatori così le squadre avversarie devono marcarli. Io proverei, indipendentemente da chi arriverà a centrocampo. 4-3-2-1? Mi piace, ci sarebbe grande densità nella zona centrale quindi ci sarebbe superiorità numerica. Al Napoli peraltro non manca velocità.
I terzini vanno sempre coinvolti, sia nell’impostazione dal basso che nell’affondo verso la squadra avversaria. Il Napoli ha tante soluzioni diverse proprio perché ha giocatori diversi tra loro. Griglia Scudetto? Oggi dico Inter, Juventus, Napoli. Poi tutto può succedere”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista.
“Suarez? Giusto che si vada fino in fondo in questa vicenda imbarazzante e amara. La cosa che dà più fastidio è che coinvolge l’Università. Se ci saranno colpevoli vanno puniti con la massima severità, almeno questo è l’auspicio. Anche singolarmente bisognerebbe fare un gesto: se a un professore viene questo qualcosa bisognerebbe dire di no. Questo è un sistema molto italiano che condiziona tutto. Se negli altri Paesi accadessero cose del genere, in caso di colpevolezza i professori non farebbero più questo mestiere, non sarebbero più degni. I soldi muovono tutto ma la ribellione personale a volte è necessaria. Anche i giornalisti dovrebbero iniziare a fare i giornalisti, senza pensare alle carriere. Invece c’è una commistione che dura da troppi anni”.

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