Gli interventi di Maurizio Pistocchi e Antonio Corbo a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Maurizio Pistocchi, giornalista.
“Se fossi nei dirigenti e nei tifosi del Napoli sarei molto contento della prestazione di ieri. Qualcosa si poteva migliorare, magari la prestazione di Zielinski che non è riuscito ad accompagnare bene la fase offensiva e Osimhen. L’attaccante è stato spesso troppo solo. La gara era complicata, la Roma veniva da una sconfitta umiliante e ha messo in piedi una grande gara, peraltro secondo me è una buonissima squadra. Se doveva essere un esame di laurea il Napoli è stato promosso con 110, manca solo la lode.
Adesso, dopo 9 giornate, si può già avere un’idea sulle potenzialità della squadra. Ieri sera abbiamo visto Inter-Juventus e io tra il Napoli e le altre 2 ho visto grande differenza. La Juventus ha giocato un primo tempo mediocre, l’Inter un secondo tempo passivo. Esprimono un calcio non di alto livello. Il Napoli gioca meglio e si è meritato il primo posto, insieme con il Milan, che però vive molto sulle qualità individuali. A Bologna è stato molto fortunato, ha giocato 11 vs 9 dopo che addirittura il Bologna aveva pareggiato. Può però essere competitivo fino all’ultima giornata. Il duello sarà Napoli-Milan.
L’anno scorso in Juventus-Inter ci fu un fallo di Rabiot su Lautaro, il VAR richiamò l’arbitro e fu calcio di rigore. Quando vedevo un giocatore che cadeva in area, segnavo la cosa e andavo a vedere. Il vero problema del VAR è il protocollo che stabilisce dei limiti allo strumento. Come può essere giudicato chiaro ed evidente errore andare al VAR per il rigore di Dumfries quando l’arbitro ha fatto segno ad ampi gesti di giocare? Teoricamente il VAR non doveva intervenire. Quindi si dovrebbe cambiare il protocollo per far intervenire il VAR in ogni possibile errore”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.
“Il Napoli ieri ha dato la prova che certifica la sua solidità, la capacità di affrontare partite di combattimento. Quando si è svegliata la gara e quando il Napoli stava per vincerla nel finale c’è stata una reazione orgogliosa della Roma e il Napoli ha compeso che bisognava cambiare piglio, accettando la sfida. Allenatori come Mourinho e Spalletti non sono diventati bravi per caso in Italia e all’estero.
Massa? Do torto a Spalletti. In una gara così concitata, dopo aver mosso osservazioni all’arbitro, un allenatore può mai pensare che un applauso possa mai essere inteso come un bravo all’arbitro? Non bisogna complicare le situazioni ma accettare le decisioni, altrimenti si mette in difficoltà l’arbitro. Il calcio negli ultimi tempi si è un po’ rigenerato.
Non mi sono piaciute alcune cose del Napoli ieri. La prima è che Zielinski è l’ombra di sé stesso, bisogna capire cosa succede e risolvere il problema. Il Napoli ha giocato con l’uomo in meno. Insigne è un po’ appannato e bisogna capire perché, io penso che la storia del contratto lo abbia logorato ed è un problema di assoluta comprensione per un professionista non corazzato. Vedo che c’è una situazione strisciante che non porta da nessuna parte. Osimhen? Importante ma può diventare importantissimo. Va educato e addestrato, tocca a Spalletti: non può cadere in fuorigioco così tante volte. La Roma ieri a centrocampo e in difesa mi è piaciuta molto”.

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