Gli interventi di Beppe Bruscolotti, Riccardo Cucchi e Fabio Parisi a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Giuseppe Bruscolotti, storico ex capitano del Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Sulle parole di De Laurentiis
“Non sono parole di comodo. Penso che anche lui abbia fatto le giuste analisi per arrivare anche allo Scudetto. C’è sempre stata una questione di bilanci di cui tener conto…Se il patron ha dichiarato questo..la tifoseria può sperare bene”.
Sulla reazione di Spalletti
“In questo momento gli fa piacere sentire queste parole, perché vuol dire che la società si attrezzerà con l’organico per renderlo vincente. Deve potenziare la squadra nei punti in cui c’è bisogno. Vanno solo fatti degli acquisti mirati, qualcuno è già arrivato, qualcuno arriverà, bisogna solo sperare. Sul mercato ha già dato un ottimo segnale. Ha preso giocatori di valore anche se è sempre tutto da dimostrare. Bisognerà vedere l’impatto con l’ambiente”.
Su Bernardeschi: ti piacerebbe al posto di Politano?
“Se ha comprato due esterni, vuol dire che quelli che il Napoli ha li vuole sostituire. Bisogna vedere poi come si sviluppa il mercato”.
Servirà un vice Anguissa?
“Sì, serve quel giocatore tecnico, fisico e con una buona corsa. La richiesta è specifica. Il Napoli ne ha tanti e può scegliere. Se dovesse partire un Fabian o Zielinski, il Napoli è ben coperto”.
De Laurentiis crede davvero in Kvaratskhelia?
“Dicono un gran bene di questo giocatore. Se sono tanti a dirlo vuol dire che determinate caratteristiche le ha. Bisogna fare i complimenti a De Laurentiis per quello che sta facendo, speriamo che tenga fede fino in fondo”.
Su Koulibaly, Osimhen e Mertens
“L’idea della società è ben chiara. Anche con Insigne è nato il trasferimento per via dell’imposizione del giocatore alla società. Fino ad adesso non possiamo dire niente però. La cosa procede bene, anche se siamo legati a questi tre giocatori. Se dovesse arrivare un’offerta da 100 milioni non so quanto il Napoli possa tenere Osimhen…
Sappiamo il valore di Koulibaly, anche se non ha fatto una stagione perfetta”.
Bernardeschi a zero è un affare?
“Bisogna vedere l’integrità del soggetto e se ci sono i presupposti, anche dal punto di vista dello stipendio. Come esterno è normale che sia un buon giocatore. Ha bisogno di continuità”.
Prenderesti Daniele Verde al Napoli?
“Sì, mi piacciono in tanti, ma farei un altro discorso. Aprirei gli occhi e guarderei un po’ più lontano da noi. Se guardiamo le squadre blasonate stanno portando avanti tanti giovani della “Cantera”. Questo secondo me non dovrebbe essere trascurato nelle società in Italia”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Riccardo Cucchi, giornalista Rai. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

La tua Lazio è interessata a Mertens…
“Sarei felice se l’interessamento potesse concretizzarsi. Il giocatore l’ho sempre apprezzato, anche se sono dispiaciuto per Napoli, dato che è molto legato alla città. Mi pare di capire che le proposte di ingaggio, molto ridotte, potrebbero farlo finire sul mercato. Il giocatore è molto apprezzato da Sarri, il quale è stato lo scopritore delle sue doti di bomber, quello che concretamente gli ha cambiato la carriera. Sarebbe un acquisto importante per la Lazio”.
A proposito di Sarri, sembra aver rinnovato con la Lazio
“Pare che sia ormai ufficiale. Se così fosse, sarei davvero felice. Ha lavorato bene e si è inserito bene, si è fatto subito apprezzare dai tifosi e sono convinto che Sarri sia un allenatore al quale serva tempo per lavorare bene, pertanto dargli altri tre anni sarebbe garanzia del raggiungimento di ottimi risultati. Sicuramente per lui è stato faticoso cambiare la pelle della squadra. Mi pare che alla fine il risultato si sia visto, il quinto posto era il massimo a cui si poteva ambire. Sarebbe un grande errore cercare nella Lazio il Napoli di Sarri, perché è una cosa irripetibile. Sono anche convinto che, conoscendo l’allenatore, abbia una grande capacità di adattarsi alle situazioni. Non è un fondamentalista. Il quinto posto è un risultato straordinario per la Lazio”.
L’esperienza di Ancelotti è stata segnata da quella pregressa di Sarri a Napoli?
“Sì, e mi dispiace. Ancelotti è un allenatore completamente diverso da Sarri, ed è di grandissima competenza, non solo sul campo, ma anche gestionale. Sa gestire gli uomini anche dal punto di vista psicologico. Questa Champions l’ha vinta soprattutto perché è riuscito ad adattare i campioni a sua disposizione alla sua idea di calcio. Mi spiace che al Napoli non abbia funzionato. Credo che la vicenda dell’ammutinamento abbia complicato la situazione, ma il rapporto con De Laurentiis è ancora di rispetto reciproco. Peccato che non ci sia stato il tempo di vedere il lavoro di Ancelotti più avanti. Sono convinto che una delle più brutte abitudini del calcio italiano è la poca pazienza. Se si fa una scelta tecnica bisogna sposare il progetto e dare tempo. Senza tempo a disposizione, nemmeno Klopp avrebbe raggiunto risultati col Liverpool. C’è eccessiva fretta nel calcio italiano di vincere subito. Il limite è grande, ed è di molte società. Sono contento che si arrivi fino al 2025 con Sarri”.
De Laurentiis ha parlato di Scudetto e Spalletti è rabbrividito…
“Il rapporto tra tifosi e De Laurentiis mi ricorda un pochino quello tra i supporter della Lazio e Lotito. I tifosi pretendono dai presidenti un’attenzione alla passione popolare. Il calcio italiano è dominato da squadre del nord e da gradi investimenti però. A Napoli si chiede la speranza di raggiungere un grande obiettivo quale è lo Scudetto, e De Laurentiis ieri l’ha data. Mi metto anche nei panni di Spalletti, dato che le responsabilità di quelle dichiarazioni ricadranno anche su di lui. Dovrà avere spalle molto larghe”.
Bisogna trattenere Koulibaly?
“Non fino a dissanguarsi. Non sono favorevole ad un calcio che si copre di debiti. Il sistema lo sta patendo. Finché si riuscirà a tamponare grazie ai diritti televisivi ed al botteghino, si potrà sopravvivere. Ma purtroppo le società in Italia si basano troppo su quello. In Italia manca la capacità manageriale, e lo vediamo nella gestione degli impianti e nei pochi stadi di proprietà. Penso sia corretto che il presidente tenga conto dei bilanci, indebitarsi creerebbe situazioni disastrose, bisogna avere i piedi ben piantati per terra. Quindi sì al rinnovo di Koulibaly a patto che si faccia il passo in base alle possibilità che si hanno”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Fabio Parisi, agente FIFA. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Sei l’intermediario di Senesi: potrebbe ritornare in ottica Napoli se partisse Koulibaly?
“Senesi è un buon giocatore, è nei radar del Napoli. L’argentino ha una grandissima qualità nell’impostazione di gioco, ha un buon piede sinistro… insomma, è un profilo molto interessante. Resta che sostituire Kalidou è difficile, dato che è un monumento a Napoli. Senesi però è una buona garanzia sul mercato”.
Sul futuro di Pjanic
“Non mi occupo più di lui. Penso che ora si occupi di lui Ramadani, io non ho novità”.
Credi che il Napoli debba intervenire sul mercato in qualche zona di campo in particolare?
“No, alla fine si è giocato lo Scudetto fino a buona parte del campionato. Dovrà cogliere le occasioni. Se ci saranno offerte per grandi giocatori come Osimhen poi si troverà il modo di rimpiazzarlo. Il Napoli non vuole cedere i suoi campioni, poi è chiaro che se arrivano delle offerte si valutano”.
La vittoria di Ancelotti col Real Madrid
“Carlo lo conosco da quando era ancora un giocatore del Milan. I risultati parlano per lui, ed è uno dei pochi che ha vinto ovunque, un motivo ci sarà. Non si può dire che sia il migliore al mondo perché ce ne sono altri bravi… anche se i risultati sono dalla sua parte. Questo Real aveva un organico inferiore rispetto alle sue precedenti squadre, quindi Carlo ci ha messo del suo”.
Ci sono offerte per Udogie?
“Bisogna domandare queste cose a Guarino, che segue il giocatore. Chiaro che nel suo ruolo sta maturando ed è pronto. Può darsi che arrivino offerte importanti. Posso solo dire che Udogie ha dimostrato che ha delle qualità incredibili anche in Serie A”.

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