Pacchioni, Ursino, Lucchesi, Polverosi e Petrazzuolo a Radio Punto Nuovo

Pacchioni: “Bellissimo quando Osimhen ha consolato Kvara dopo il rigore sbagliato. Quello è il momento in cui lui e i compagni hanno detto: ‘Stai tranquillo Kvara, che ora la vinciamo comunque'”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Paolo Pacchioni, giornalista di RTL 102.5: “Il Napoli ha mandato via i demotivati per aprire un ciclo e le altre allora cosa dovrebbero fare? Una campagna di uscita di massa? La semplicità con cui domina la formazione di Spalletti è disarmante, ma è anche il frutto di anni di lavoro e programmazione. C’era il dubbio che questa squadra potesse non dimostrare lo stesso livello anche in Champions, e invece ha mostrato ancora una volta quanto il Napoli sia padrone delle proprie partite. L’Eintracht resta una squadra di primo livello, che mette in crisi chiunque, anche se ieri sono andati all’aria quando si è accesa la formazione di Spalletti. Mi è piaciuto l’atteggiamento di Osimhen quando consola Kvara dopo il rigore sbagliato. Quello è il momento che svolta la partita, il momento quando Osimhen e tutti gli altri dicono: “Stai tranquillo Kvara, che adesso la vinciamo comunque!”. Il Napoli è la scheggia impazzita del tabellone e sono sicuro che anche i top club europei la temano. Ha vinto con una personalità impressionante ieri e non può essere ignorata. La Champions è una scalata poi, ogni turno è storia a sé e fossi in Spalletti lascerei la squadra mentalizzata impegno per impegno. La grande forza del Napoli sta nello spirito di squadra e nel fatto che chiunque entra fa bene. Ieri sera mi ha impressionato Lozano, che è stato decisivo con le sue fughe a destra e i suoi due assist a Osimhen. Poi anche Lobotka, ha fatto un lavoro pazzesco. Di Lorenzo? È fondamentale, che bello vederlo segnare ieri. Merita tutto, anche se spesso non finisce sulle copertine dei giornali”.

Ursino: “Napoli fantastico, era dal Milan di Sacchi che non vedevo un’italiana dominare così divinamente anche in Europa. Salernitana-Nicola? Ha pagato per delle pressioni fondate su obiettivi non realistici per i granata”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Beppe Ursino, direttore sportivo: “Il Napoli è una squadra fantastica, era dal Milan di Sacchi che non vedevo un’italiana dominare così divinamente anche in Europa. Quando succede questo il merito è della società, del direttore sportivo e dell’allenatore. Tutti hanno fatto qualcosa di straordinario. Eintracht-Napoli deve rendere orgoglioso qualsiasi italiano che l’ha vista. Per un direttore vedere la coppia Osimhen-Kvara diventare così forte è inspiegabile. Per un direttore sportivo significa la più grande soddisfazione, nel lavoro giornaliero e nello scouting che si fa ogni settimana. Sono le cose più belle nella professione del DS. La Salernitana? Uno deve partire sempre da obiettivi realistici, soprattutto una squadra che si è salvata all’ultimo secondo lo scorso anno. Fare una salvezza ogni anno e poi cercare di alzare l’asticella. Quando ho visto delle dichiarazioni, la Salernitana doveva addirittura puntare all’Europa… È sbagliato: poi succede quello che è successo, con la squadra che va in difficoltà dal lato agonistico. E si è un pochino adagiata dopo aver fatto punti importanti. Io mi auguro che possano salvarsi, da uomo del Sud faccio il tifo per loro. Ora bisogna restare calmi e remare tutti verso la stessa direzione. L’esonero di Nicola? Ha pagato questo scollamento di obiettivi e queste pressioni esagerate per traguardi non realistici. L’entusiasmo ti porta a cercare nuovi obiettivi, ma se non stai con i piedi per terra non vai da nessuna parte. La Serie A è un campionato difficilissimo, dove in 6 vanno a lottare per non retrocedere. Il Monza? È molto più forte della Salernitana, bisogna essere onesti. Basta vedere le due rose”.

Empoli, l’ex DS Lucchesi: “L’Empoli di oggi nasce dall’Empoli mio e di Luciano. Spalletti tra i migliori in Europa, ma al Castellani sarà gara insidiosa. Kvara e Osimhen? Con uno Scudetto vinto potrebbero non avere questa voglia matta di andar via”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Fabrizio Lucchesi, ex direttore sportivo di Empoli e Roma: “Non ho mai dubitato che il Napoli potesse fare benissimo anche a Francoforte. Poi finché non le giochi, certe cose non puoi mai saperle. La soddisfazione è tanta, il percorso di Luciano sta diventando unico se non magico. Questa squadra è diventata un problema per chiunque, sia in Italia che in Europa. Ha un’energia attorno che parte dalla città e che spinge tutto il Napoli. Tutto va bene perché la squadra poi è forte e si è creata una sinergia tra le parti in gioco. Ad Empoli, però, avrà una partita insidiosa: l’Empoli non ha nulla da perdere e proverà a fare bella figura contro Luciano. L’Empoli di oggi nasce dall’Empoli di 25-30 anni fa, dove ebbi la possibilità di essere protagonista con Luciano ed il presidente Corsi. Eravamo tutti giovani per i nostri ruoli, lui mi chiese se era una buona idea dare la panchina ad uno Spalletti calciatore ormai a fine carriera. E invece da lì, è nato l’Empoli al quale assistiamo oggi e che negli anni ha ceduto fenomeni in lungo e largo per l’Italia e l’Europa. Spalletti? Un allenatore nel bene o nel male condiziona una squadra, Luciano è tra i migliori in Europa nel miscelare ed esaltare le caratteristiche dei suoi interpreti. Spalletti ha creato un modello di gioco nuovo: persino uno come Guardiola lo guarda con piacere! E gli interpreti che ha Spalletti non sono mica elementi che in passato facevano numeri altrove, quindi complimenti a Luciano. Trattenere o cedere i campioni? Intanto penserei a vincere quest’anno, poi dopo si faranno altri ragionamenti. Con uno Scudetto vinto, gli stessi Osimhen e Kvaratskhelia non avranno una voglia matta di andare via. Poi arrivano le offerte e i grandi numeri: davanti a quelle offerte irrinunciabili i giocatori vanno dati, perché non si possono più inseguire. Tenerli contro volontà poi diventa soltanto pericoloso, perché poi quello sbaglia la stagione e hai buttato via tanti soldi sul mercato…”.

Polverosi: “Gli azzurri sono la squadra più calcisticamente naturale d’Europa! Di Lorenzo è un numero 10, la palla che ha dato a Lozano la dava Totti a Batistuta!”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Alberto Polverosi, giornalista: “Che l’Empoli possa giocare un brutto scherzo al Napoli, è molto-molto difficile. Gli azzurri sono la squadra più calcisticamente naturale d’Europa! Giocano senza alcuna fatica o condizionamento e non ne ho viste altre in giro per il mondo con questo tipo di calcio. Il lavoro dietro è enorme, ma è come se ogni tassello fosse d’incanto al posto giusto. Ieri la partenza dell’Eintracht è stata importante, ma non ho mai avuto dubbi che il Napoli potesse dominare anche in Germania. La semplicità, quasi la banalità con cui domina le gare fa arrendere qualsiasi avversario. Puoi preparare qualsiasi contromisura per questo Napoli, ma dal punto di vista del gioco resti sempre sotto. Davvero bisogna tornare al Milan di Sacchi o al Milan di Ancelotti per trovare esempi di una squadra italiana così dominante sia in Serie A che in Champions. Manca ora solo un ultimo passaggio: una grande vittoria simile, contro una nobile della Champions come Real o Bayern o il City… Non ho davvero più parole per descrivere cosa sta facendo Spalletti col suo Napoli. Questo Napoli ti fa diventare grullo, ti fa impazzire e va oltre qualsiasi immaginazione! La notizia clamorosa è che Kvara ha fatto una partita sottotono e comunque ha fatto un assist di tacco. L’ascesa di Di Lorenzo? È un numero 10, non un terzino. La palla che ha dato a Lozano, la dava Totti a Batistuta. Per non parlare del suo gol col sinistro… Poi da tifoso dell’Empoli, ammetto che lo seguo con grande affetto. Lui e Mario Rui sono da sempre dei portenti, solo chi non vuole vedere non lo nota. Era evidente che fosse un grande terzino destro già ad Empoli”.

Petrazzuolo: “I quarti sarebbero quasi riduttivi per il Napoli, mai dire mai in Europa. Osimhen per me il migliore in campo a Francoforte”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Antonio Petrazzuolo, direttore di NapoliMagazine.com: “Non vedo analogie tra questo Napoli e il Milan di Sacchi. La vera novità di questa squadra è di avere dei giovanissimi super maturi. Il momento in cui la gara di Francoforte è svoltata è quando Osimhen ha consolato Kvara dopo il rigore sbagliato. La mentalità della squadra è importante e trapela anche dalle parole di Simeone nel post-gara, anche negli elementi che sono meno integrati nell’undici titolare. Tutti remano nella stessa direzione e vogliono raggiungere un grande risultato. Quale? I quarti sembrano quasi riduttivi per questo Napoli, ma in Champions c’è bisogno anche della fortuna per andare avanti. Di certo non è poco vedere un Napoli così autoritario anche in Europa. La vittoria della Champions? Il tifoso del Napoli sogna da sempre e attende lo Scudetto da 33 anni, poi chi lo sa (ride ndr)… L’Europa è un qualcosa che sembra inarrivabile, poi mai dire mai. Sarebbe un bel messaggio contro il calcio dei super stipendi e delle cifre record. Il mio migliore in campo a Francoforte? Per me Osimhen. Ha spento qualsiasi tipo di delusione nella testa dei compagni dopo aver consolato Kvara e per aver sbloccato il risultato al momento giusto. Per me è Victor il man of the match, anche se tutti gli altri sono stati straordinari. Il ritorno? C’è una voglia di vivere la festa con i propri tifosi, che non credo ci saranno cali di tensione. L’Eintracht poi sarà senza Kouala Mani. Lo stesso Glasner ha ammesso che dovranno trovare una soluzione”.

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