Si è spento nella sua abitazione di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, all’età di 86 anni, Giorgio Rumignani. Da calciatore, nel ruolo di mezzala, si è distinto per intelligenza tattica, affidabilità e senso della posizione, qualità che hanno poi caratterizzato anche la sua successiva carriera da tecnico. Da allenatore ha guidato numerose squadre: Messina, Varese, Mestrina, Forlì, Teramo, Lucchese, Francavilla, Barletta, Palermo, Piacenza, Sambenedettese, Fidelis Andria, Pisa, Pescara, Ravenna, Monza, Reggiana, Benevento e Imolese chiudendo la carriera a Treviso nel 2009-10 e lasciando ovunque un’impronta fatta di lavoro, rigore e attenzione alla crescita del gruppo.
Rumignani è stato un “mago” della terza serie. Ha vinto da calciatore il torneo di C con l’Arezzo nel 1968-69. In panchina ha guidato alla promozione in B il Ravenna nel 1995-96 e in C1 sia il Teramo (1985-86), che il Francavilla (1986-87) conquistando anche la Coppa Italia di C con la Sambenedettese nel 1991-92.
In Abruzzo viene ancora ricordato per la miracolosa salvezza in B alla guida del Pescara nel 1994 subentrando a Franco Scoglio grazie ai 14 gol di Andrea Carnevale, arrivato a novembre. Non è un caso che proprio il club pescarese abbia pubblicato un messaggio di cordoglio sui propri social: “Un uomo di valori, carattere e competenza. Giorgio Rumignani ha scritto una pagina indelebile della nostra storia con la salvezza del 1993-94. Il Pescara Calcio si unisce al dolore della famiglia. Ciao mister”. Altre salvezze importanti in B anche in Puglia, alla guida di Barletta e Fidelis Andria.
Gazzetta.it

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