L’Olimpia Milano dimentica le amarezze europee e lancia un messaggio tonante al campionato, travolgendo la Guerri Napoli con un perentorio 125-97. All’Unipol Forum non c’è mai stata partita, se non nei primi dieci minuti, prima che la valanga biancorossa travolgesse i ragazzi del grande ex Jasmin Repesa, al suo debutto sulla panchina partenopea. Per Milano si tratta della miglior prestazione offensiva dal 1991, un dato che fotografa perfettamente la serata di grazia dei padroni di casa.
Il match: equilibrio illusorio e fuga milanese
L’avvio è vivace e illude gli ospiti. Napoli risponde colpo su colpo grazie alle giocate di Doyle e Mitrou-Long, chiudendo la prima frazione sotto di sole due lunghezze (29-27). È però nel secondo quarto che il piano partita di Peppe Poeta prende corpo: le triple di Mannion e la solidità di Guduric aprono il primo vero solco. Napoli fatica a contenere l’intensità difensiva milanese e scivola a -20 già all’intervallo lungo (63-43).
La ripresa è un monologo biancorosso. Shields e LeDay salgono in cattedra, mentre Nebo fa la voce grossa sotto i tabelloni con schiacciate che spengono ogni residua speranza campana. Milano tocca quota 100 punti già alla fine del terzo periodo, trasformando l’ultima frazione in una passerella per le seconde linee, dove trova gloria anche il giovane Ceccato.
I protagonisti
Il volto della vittoria è quello di Leandro Bolmaro, autore di 24 punti in appena 18 minuti di impiego. Ottime le risposte di Shields (17 punti) e LeDay (16), fondamentali per gestire i ritmi di una gara mai in discussione. Dall’altra parte, Napoli paga le rotazioni corte e l’assenza di equilibrio difensivo, nonostante i 17 punti di Bolton e i 14 di Mitrou-Long. Le percentuali dell’Olimpia (16/29 da tre) hanno reso vano ogni tentativo di zona di Repesa.
Considerazioni finali
Milano dimostra di aver resettato la mente dopo la chiusura del percorso in EuroLeague. La profondità del roster e la ritrovata fluidità offensiva sono segnali pesanti in ottica playoff. Per Napoli, invece, il cammino verso la salvezza si fa in salita: l’effetto Repesa non è bastato contro una corazzata di questo livello, e la difesa dovrà essere necessariamente il primo punto su cui lavorare in vista delle prossime sfide decisive.

La gara del Meazza si è trasformata in una disfatta sul piano fisico. Basta, Bastos e Milinkovic Savic sono andati ad infortire una infermeria che già contava…