di Vincenzo Letizia
Un Napoli non impeccabile sul piano del pallino del gioco, ma tremendamente cinico e spietato quando c’è da azzannare la partita. La trasferta contro il Genoa regala tre punti d’oro alla truppa azzurra, frutto soprattutto delle intuizioni dalla panchina e delle giocate dei singoli che hanno spaccato in due il match nei momenti chiave. Quando la qualità incontra la fame di emergere, il risultato finale verte inevitabilmente dalla parte dei campioni, anche se non mancano i soliti, endemici brividi difensivi che rischiano di rovinare la festa.
E allora, spazio al bilancio tra chi sale alle stelle e chi scende con qualche ombra di troppo nella nostra rubrica IL SALISCENDI.
CHI SALE
Kevin De Bruyne
L’impatto del fuoriclasse belga sul match è semplicemente devastante. Entra in campo e trasforma la luce del gioco azzurro: visione di gioco spaziale, tempi di inserimento perfetti e quella classe cristallina che trasforma ogni pallone toccato in un’occasione da gol. È lui ad aprire le danze con la rete del vantaggio, timbrando una prestazione da leader assoluto che sposta definitivamente gli equilibri del match.
Antonio Vergara
Una scossa di pura elettricità. Il suo ingresso in campo porta un’iniezione di freschezza, determinazione e fame agonistica che contagia tutta la squadra. Gioca con la spavalderia di chi vuole prendersi la scena e la grinta tipica di chi punta ad arrivare molto in alto. Esuberante, intraprendente e mai domo: una risorsa preziosissima che dimostra di poter stare a questi livelli con personalità da vendere.
CHI SCENDE
Alex Meret
Croce e delizia della retroguardia partenopea. Se tra i pali si conferma un portiere affidabile e reattivo nel bloccare le conclusioni avversarie, quando il pallone passa dalle parti dei suoi piedi cala puntualmente la nebbia. La gestione della costruzione dal basso si trasforma nell’ennesimo esercizio di alta tensione: qualche passaggio azzardato di troppo e la sensazione perenne che la frittata sia sempre dietro l’angolo. Una lacuna cronica che rischia di vanificare quanto di buono fatto con i guanti.
Il Napoli si gode la prima vittoria in campionato e la qualità infinita dei suoi interpreti, sapendo però che per mantenere certi ritmi servirà limare quei dettagli che rischiano di riaprire partite già incanalate sui binari giusti.