Salines e Ferrari a Stile TV: “Frosinone senza paura al Maradona tra tattica e mercato”

NAPOLI – Alla vigilia del match di campionato tra Napoli e Frosinone, i riflettori del programma “Salite sulla giostra” condotto da Raffaele Auriemma su Stile TV si sono accesi sulle insidie tattiche e sui retroscena di mercato della compagine ciociara. A tracciare il quadro completo della sfida sono intervenuti il giornalista de La Gazzetta dello Sport Alessandro Salines e l’agente sportivo Fabrizio Ferrari, procuratore tra gli altri di Oyono e Ghedjemis.

Analizzando l’aspetto tattico e le probabili scelte di formazione dei giallazzurri, Salines ha evidenziato come la squadra di Alvini si appresti ad affrontare la trasferta del Maradona con la consueta personalità e senza barricate difensive.

«Il Frosinone contro il Napoli giocherà col 4-2-3-1 che può essere letto anche 4-3-3. In attacco dovrebbe giocare Bobček, il centravanti slovacco che è l’acquisto più costoso del Frosinone, pagato 13 milioni. C’è uno spiraglio di recupero per Raimondo che potrebbe stare in panchina, ma aspettiamo i convocati. Il Frosinone è consapevole della difficoltà della partita col Napoli, ma è una squadra che gioca sempre a viso aperto per cui non avrà timore reverenziale. È una formazione che non si tira indietro, non credo si farà intimorire dal Napoli e dall’ambiente nonostante affronterà sulla carta una squadra più forte. A costo di prendersi dei rischi, il Frosinone gioca la sua partita e lo ha dimostrato già col Como».

A confermare la spinta propulsiva e la crescita del gruppo ciociaro è stato poi Ferrari, soffermandosi in particolare sulle qualità dei singoli, sulla filosofia offensiva della squadra e sulle dinamiche di calciomercato che riguardano da vicino i giovani talenti in rosa.

«Ghedjemis? All’estero il ragazzo aveva avuto moltissime offerte, tre di grandissimi club che giocano in Europa. Il Frosinone ha fatto uno sforzo enorme a non cedere il giocatore rinunciando ad un transfer importante per un ragazzo che ha dimostrato il suo valore, seppure in Serie B. Noi abbiamo questa abitudine di aspettare che il ragazzo si esprima in Serie A spendendo poi molto di più un anno dopo. Il Frosinone gioca molto in attacco e questo modo di giocare può anche portare a subire tanti gol. Finora è andata bene, l’attacco è in grande forma e segna tanto e contro il Napoli credo che non cambierà nulla del suo modo di giocare. E il Napoli deve stare attento perché c’è entusiasmo in questa squadra. Detto questo, il Napoli resta il Napoli per cui una grande squadra con grandi giocatori e ben allenata e poi gioca in casa per cui ha tante carte a favore, ma ecco il Frosinone è una di quelle squadre che darà filo da torcere a tutti. C’è già qualcuno che mi ha chiesto informazioni per Ghedjemis, ma dall’estero. In Italia non ho ricevuto chiamate, all’estero sono più veloci e anche stamattina mi hanno telefonato per dirmi che verranno a vedere il ragazzo. In Italia a ottobre è tutto fermo, nessuno pensa al mercato invernale. Alvini è sottovalutato, ha avuto un’opportunità a Cremona che non è andata bene, ma questo gli ha permesso di ripartire dal basso e ora ha una convinzione pazzesca. Esprime le sue idee con convinzione, ha creato un gruppo coeso, tutti vanno dalla stessa parte e speriamo che questa alchimia continui fino a fine maggio. Ghedjemis non è extracomunitario, è francese. Ha scelto di giocare con l’Algeria perché i suoi parenti sono algerini per cui non credo che sia questo il problema per cui non arrivano offerte dall’Italia. Il problema è che in Italia nessuno si affida ai giovani che vengono dalla Serie B, tendono sempre ad acquistare dall’estero».

Il confronto tra le parole di Salines e Ferrari delinea il ritratto di un Frosinone vivo, organizzato ed estremamente pericoloso nelle ripartenze. Tra l’audacia tattica impressa da Alvini e il valore effervescente dei suoi giovani, la sfida del Maradona si preannuncia come un banco di prova impegnativo per il Napoli, chiamato a fare i conti con un avversario spinto dall’entusiasmo e privo di condizionamenti.

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