Antonio Giordano: “Napoli sparito dopo 22 minuti. Ultimo mercato è stato raccapricciante”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Antonio Giordano, giornalista de La Gazzetta dello Sport: “Faccio fatica a capire come in tre giorni si possa passare da una partita convincente all’altra. E come all’interno della stessa partita ci siano due anime. Il Napoli nei primi 22 minuti gioca bene, poi si dissolve e sparisce. E vabbè che l’errore di Politano è clamoroso, ma non lo giustifica. Nel secondo tempo distanze kilometriche tra i reparti. De Bruyne e McTominay erano presenze-ombra. Se McTominay qualche alibi ce l’ha, forse De Bruyne anche perché a 35 anni non riesce a giocare due partite in tre giorni. Questa è una squadra forte che sente il peso degli anni. Ieri probabilmente il Villarreal ci ha detto qualcosa: non vi allargate troppo con l’entusiasmo. Poi un’altra domanda: su certi giocatori dobbiamo ancora avere speranze oppure no? L’ultima campagna acquisti è stata raccapricciante. Il Napoli però ha speso troppo negli anni scorsi e ha speso per non avere giocatori. Il Napoli è andato oltre le proprie forze. Oggi hai una squadra vecchia. Ci sono le macchie come Hojlund, Rafa Marin, Gilmour e poi ci saranno Favasuli, Vergara, Alisson: hai speso cifre mostruose per altri che non ti daranno nulla e che ora non stanno giocando. Dei danni economici ci sono. Il Napoli ha speso. Noa Lang e Lucca non hanno avuto mercato: il Napoli ha concesso di fare due acquisti in estate perché sembrava che non si potesse iniziare il ritiro senza due acquisti. Doumbia resta un rimpianto clamoroso. Quanti cambi farei contro il Venezia quanti cambi farei? In questo momento non puoi fare a meno di Lobotka. Direi che rivedrei la stessa formazione vista a Frosinone. E forse farei riposare anche Hojlund. Ma è un problema che lascerei al mister”
Mario Fabbroni: “Napoli, nel secondo tempo contro il Villarreal sono entrati ectoplasmi”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Mario Fabbroni: “Questa sconfitta in Spagna, al di là delle critiche giuste, e lo stesso Allegri mi sembra che abbia fatto un’analisi abbastanza lucida, ci dice che continuiamo a far finta di non vedere: il calcio italiano ogni volta che si alza l’asticella viene meno puntualmente. Non si regge il ritmo di squadre medie europee, che fanno partite intelligenti. La velocità è il distinguo tra il calcio che si gioca in Italia e quello all’estero. Il problema è di come si copre il campo, a partire da un certo tipo di agonismo e atletismo. Se non corro abbastanza, il campo lo copro di meno. Il livello è più basso. Il calcio italiano è sceso di livello. Il Como gioca con una mentalità straniera, è un innesto di gestione e meccanismi stranieri all’interno del campionato italiano. Che cosa deve fare Allegri per risolvere questi problemi di fragilità? Il Napoli non difende in modo giusto, sono d’accordo con Allegri quando dice che si ha quasi vergogna a difendere. Una squadra che sa difendere bene sembra quasi di minore entità. L’arretratezza mentale sta incidendo. Allegri deve chiedere di saper difendere meglio, perché continua a prendere gol e coprire male zone di campo; poi ha un centrocampo con McTominay, che sapevi avesse avuto un intervento invasivo, e gli altri hanno uno spessore che lascia a desiderare; e ci sono molti ectoplasma che spesso si manifestano. Chi è entrato nel secondo tempo è da ectoplasma. Se sono preoccupato? Sono preoccupato perché non c’è equilibrio, si passa all’esaltazione alla depressione”
Manuel Codignoni: “Napoli, che blackout. Squadra slegata. Contro il Venezia bisogna sporcarsi le mani”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Manuel Codignoni di Radio Rai: “Non mi aspettavo che il Napoli facesse questo tipo di partita, mi sembrava in controllo in quei primi venti minuti. Poi l’errore sciagurato ha acceso un blackout, ho visto una squadra in preda a frenesia e spaventata. Mi ha lasciato basito. Il Napoli non dovrebbe rispondere in questo modo all’errore di Politano in questo modo. Se ti disunisci salta il banco. Mi colpisce che il Villarreal potevi attaccarlo bene. Le armi per ribaltare la partita ce le avevi, ma non le hai sfruttate. L’impressione su Allegri e De Bruyne? Non so se non si sono capiti o non c’era accordo. È stato un po’ straniante. De Bruyne nella prima parte di gara mi era parso anche ispirato. Poi è calato. Il non apporto dei cambi? L’unico che non è entrato è Beukema, l’apporto non c’è stato. Non si è vista la scossa, iniziative. Lang ha fatto poca roba. Mi aspettavo che dopo l’uscita di Giovane si potesse creare qualcosa di importante. La squadra aveva smarrito lucidità. Una squadra come il Napoli non può permettersi questi blackout. La tenuta psicologica, la tenuta del “tutto assieme”, sembrava una squadra slegata. Che risposta mi aspetto contro il Venezia? Massimiliano Allegri ha ribadito che in Italia siamo abituati a giocare con squadre medio-piccole, in Champions il livello è differente. Il Venezia ha zero punti, ha grosse difficoltà, prende gol quasi sempre al primo tiro in porta, ma ha garra. Allegri deve inculcare nella testa che bisognerà sporcarsi le mani contro il Venezia. La risposta che mi aspetto dal Napoli è dal punto di vista del carattere”
Pietro Lo Monaco: “Allegri si è inventato la difesa a 3 per un motivo. Contro Villarreal c’è stato un problema fisico”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Pietro Lo Monaco: “Preoccupante la sconfitta contro il Villarreal? Fino ad un certo punto. Il primo tempo ha retto, nel secondo tempo ha avuto un cedimento fisico. Con quei piccoletti che ti mettono con il sedere per terra ha sofferto più del lecito. Ha perso una partita che grazie ad un problema di condizione fisica generale è venuta meno. Il Napoli è venuta sulle gambe. Una sconfitta per come maturata e visto in campo, si poteva evitare. Secondo me è un problema fisico, De Bruyne è scomparso. È normale, aveva giocato tre giorni prima novanta minuti. Il problema è di tenuti. Il secondo gol del Villarreal è difficilmente ripetibile, il primo un grandissimo errore di Politano. Aveva pressione dell’uomo e l’altro che si è messo tra possessore di palla e portiere, provocando l’errore di Politano. Gli episodi hanno condannato il Napoli. Cosa c’è da salvare da questa partita? Io non faccio il giudice, il Napoli ha fatto una scelta societaria. Ha usato la stessa rosa dell’anno precedente. Chi si era messo in testa che il Napoli concorresse per il titolo italiano e che in Champions avesse fatto una passeggiata, non ha questa forza. Il Napoli a Venezia vince e staremmo a vedere poi quello che succede dopo. Il Napoli ha spessore. McTominay nel primo tempo sembrava volesse mangiarsi il Mondo, nel secondo è sparito. Quanto tempo servirà per trovare equilibrio a questo Napoli? Allegri ha fatto una scelta, quella di giocare con tanti giocatori in attacco. De Bruyne è un giocatore d’attacco, McTominay idem, anche gli esterni. Far giocare tutti questi insieme non è semplice. Bisogna dare coperture e per questo Allegri si è inventato la difesa a tre. Il Villarreal ha già una squadra assodata, con un 4-2-3-1 e tanti giocatori offensivi. Ma ha equilibrio. La coperta rischia di essere sempre corta. Non ci sono le condizioni per cui il Napoli lotti con prepotenze per lo Scudetto”.
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