Napoli a rischio ritiro punitivo, in caso di mancato successo sulla laguna veneziana, sabato al Penzo. Si tratta di un classico, durante i periodi di crisi della squadra partenopea. De Laurentiis è infuriatissimo e pare abbia perso pure la fiducia in Allegri. Il tecnico di Livorno è in grandi ambasce, non sa più cosa inventarsi dopo la brutta sconfitta, in terra spagnola, con il Villarreal. Se ricordate l’ultima volta che fu stabilito il ritiro, risale a quando, in panchina, c’era Carletto Ancelotti. Quel ritiro si tramutò nel famoso ammutinamento, contro la società. E’ evidente che i giocatori azzurri non roescono a ritrovarsi, forse vi è una sorta di crisi di identità. Pertanto, qualora, l’anticipo della settima giornata non portasse nulla di buono, la punizione dell’allontamento dalle famiglie sarebbe sicuro e durerebbe fino al match casalingo di Coppa con i norvegesi del Bodo Glint che, nella passata stagione, eliminarono i nerazzurri. Ieri, in casa Napoli, il morale di tutti era sotto i tacchi; i calciatori hanno subito il contraccolpo sia in campo, che fuori, tuttavia non bisogna abbattersi, sarebbe solo controproducente. Viceversa, occorre una grande reazione d’orgoglio, ci vuole compattezza e unità di intenti per tornare a essere una squadra vera che ambisce a traguardi importanti. Nella conferenza del dopo partita di Villrreal, l’allenatore azzurro ha dichiarato che perdere ci può stare ma non nel modo con cui è successo conro i canarini. Venti minuti ottimi, in cui si è passati anche in vantaggio e poi sparire dal campo. Ciò è inaccettabile, continuando così, pure a Venezia, si perderà. Questo le parole di Allegri, a fine gara.