Giuseppe Malaguti: “Che impatto di Juan Jesus al Venezia! Si è puntato su Nicola per questo motivo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Giuseppe Malaguti de la Nuova Venezia: “Il mood del Venezia? Ci voleva una svolta, ci sono ancora tante ambizioni, il club ha investito tanto e c’era entusiasmo per la campagna estiva. Ambiente giù di morale, Stroppa ha fatto grandi cose e va riconosciuto. Cosa manca al Venezia? La squadra ha raccolto sicuramente meno di ciò che ha seminato, poi in alcune gare, siccome si gioca in Serie A, magari provi a essere più equilibrato e provi a portare a casa un punto. È mancato sicuramente l’aspetto difensivo. Giocano uomo su uomo, ma una volta che si salta l’uomo, si prende gol. 13 gol subiti, 5 gol fatti: i numeri sono impietosi. La squadra ha concretizzato poco rispetto alla mole di occasioni create. Il motivo per cui si è puntato su Nicola? Si è puntato al pragmatismo, ha grande grinta, carica i giocatori e ha salvato già diverse squadre. Il progetto Stroppa era lungo, era un altro tipo di calcio. Se ci fossero altri problemi, in inverno saranno fatti nuovi investimenti. Il Venezia stava per chiudere Norton Cuffy. Il Venezia vuole investire. Io credo che qualche cambiamento ci sarà verso Sabato. Non ci sarà Busio. Un altro punto sarà Yeboah, fondamentale nel gioco di Nicola. Un altro punto fermo sarà Hainaut. Vedremo in conferenza cosa ci dirà. Mazzocchi non è ancora mai riuscito a giocare, ha avuto problemini fisici. Ma è un giocatore molto amato, è un leader, conoscendo lui e Nicola, penso che sarà utile. Oggi è ai box. Juan Jesus ha avuto un impatto di leadership, tant’è che Stroppa gli aveva dato la fascia di capitano. Si è messo nei 3 di difesa e la squadra ha fatto meglio con lui. Se il Napoli Basketball sostituirà Jakimovski visto il suo infortunio? Jakimovski starà fuori dalle 4-6 settimane, ad oggi non si va sul mercato, perché ci sono altri giocatori. Poi Repesa fa mercato”.
Marco Bucciantini: “In Serie A si attacca male, il livello è insufficiente”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Marco Bucciantini: “C’è un dinamismo in Europa che mette in difficoltà il Napoli. Il 30esimo posto dello scorso anno sembrava una debacle contingente, ma siamo partiti con gli stessi problemi. Deriva dalla crisi del calcio italiano. Quello che sostituisce e rimedia alla qualità individuale, non è considerato un valore in un calcio che preferisce collezionare figurine rispetto alle idee. Io penso che il Napoli contro il Villarreal abbia fatto un primo tempo pieno di errori, ma anche di occasioni. Meglio nel primo tempo, ma nel secondo tempo, quando si è trattato di fare un altro tipo di partita, c’è stata poca qualità e poca velocità. Io penso che le squadre vadano costruite secondo un criterio. In questo momento si va così, si va veloce con continuità e intensità di pensiero. E per avere intensità devi avere una certa età media, anche perché puoi riempire quel giocatore. L’Inter riesce a non vendere determinati giocatori e c’è una differenza incolmabile con le altre. Se continuiamo ad analizzare su questa questione che non si sappia più difendere, siamo condannati all’estinsione. Il Napoli, tutto quello vinto con Antonio Conte l’ha fatto perché difendeva la vita. Difendeva a tutto campo. Quel tipo di squadra, però, in Europa fa trentesimo posto. Ci sono più gol in Serie A, ma comunque meno degli altri campionati. Si attacca male, si attacca poco. Non è vero che in Serie A non si difende più, ma si attacca male e con attaccanti di poca qualità. Il livello a cui si è abituati in Italia è insufficiente. Quando prendi Allegri, che non crede a quel tipo di aggressione alla Gasperini e non ha neanche quegli uomini per farlo…. In questo momento funziona il calcio che non ti fa palleggiare. Il Bruges nel primo tempo a San Siro ti faceva venire in avanti, poi ribaltava il campo in maniera impressionante. Mi ribello alle frasi ideologiche”.
Francesco De Luca: “De Bruyne imparasse da Maradona. E Conte aveva ragione su di lui”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Francesco De Luca de Il Mattino: “La squadra non ha fame, l’ha detto Rafa Marin. Ci sono state premesse che conosciamo, la squadra è anziana. Ha subito infortuni e ci sono equivoci, non solo di natura tattica ma anche di natura fisica. E ci sono giocatori come De Bruyne che sembrano fuori dal contesto. Andare a perdere in quel modo contro il Villarreal fa molto male. In panchina c’è un allenatore di grande personalità. Ha accettato una scommessa, sapeva che il mercato non ci sarebbe stato, ma c’è tutto il modo e tempo per aggiustare questa situazione. Bisogna dare un segnale di continuità. Hai fatto risultato solo con risultato di basso livello. Devi invertire il trend. Che gestione ci sarà su De Bruyne? La miglior risposta a De Bruyne la diede Conte un anno fa. De Bruyne ha sbagliato palazzo. Per la storia, per quello che è, deve fare quello che chiede l’allenatore. A volte, vedendo la partita, come se soffrisse di non giocare nel Manchester City. I compagni di squadra questi sono. De Bruyne si faccia spiegare come Maradona si comportava con Volpecina, Caffarelli…Per lui erano i migliori compagni al mondo. Faccia il leader in campo. Poi le scelte spettano ad Allegri. È tutto molto chiaro: il mister vuole avere un dialogo con il calciatore. Vuole essere autorevole, vuole rispetto, non vuole essere autoritario. Se De Bruyne però si rifiuta di fare quello che chiede l’allenatore in campo, si chiami De Bruyne, Vergara, o altro, non va bene. Altrimenti si va alla deriva. La squadra, lo spirito di gruppo, avere fame, si era visto contro il Frosinone. Ora si fa passare il Villarreal come il Frosinone, ma è stato l’atteggiamento del Napoli ad aver favorito il Villarreal”.
Geert Lambaerts: “Caso De Bruyne? Dentro di lui ci sono due Kevin. “
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Geert Lambaerts: “Non siamo veramente sorpresi dell’atteggiamento di De Bruyne. Abbiamo visto già in passato che De Bruyne si comportasse in questo modo. È già successo, anche con i compagni. Successe già con il Genk 15 anni fa. Disse che i suoi compagni non avevano voglia di giocare a calcio. Si è spiegato meglio poi qualche anno dopo. Anche al Manchester City quando aveva discussioni con compagni e mister. Ci sono due Kevin dentro di lui. Con Guardiola, per esempio, discusse in una partita contro il Real Madrid sulla posizione in campo sua e dei compagni di squadra. Anche nella Nazionale al Mondiale in Qatar, disse ad Alderweireld di stare zitto. Questo è Kevin, vuole sempre vincere. Nella sua testa ci sono delle reazioni anormali. Lui non si sente superiore di qualcun altro. È talentuoso, ha le sue idee. Adesso il problema è che si vede in un altro ruolo. Lui è convinto di un’idea e se il mister ne ha un’altra, c’è il confronto o discussione. Dal Belgio cosa si racconta De Bruyne e come si vede il suo percorso al Napoli? Siamo un po’ sorpresi. Pensavamo che potesse mostrare ancora di che pasta era fatto dopo la Nazionale. Deve capire che c’è un mister che prende le decisioni. Lui al Manchester era al centro della squadra, forse oggi a Napoli ha un altro ruolo. Il Club Bruges chiede 60 milioni per Tresoldi? Almeno 60 milioni. Oggi siamo già a 40-45. E forse il prezzo salirà. Ha fatto un accordo con il Bruges. ha una clausola nel contratto: prende il 12% sul valore aggiunto. Se il Bruges lo vende a 50 milioni, lui avrà il 12%”.
Giorgio D’Andrea: “Napoli Basketball e Olimpia Milano, due momenti opposti”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Avanti tutta è intervenuto Giorgio D’Andrea: “Ci sono vittorie che fanno rumore, altri che definiscono l’identità della squadra, come il successo contro lo Slask Wroclaw. In una partita in cui finisci con 86 punti, nonostante le difficoltà, il gruppo si dimostra tale. E la vince con l’utilità di Spissu, Seljaas o White che chiude con 8 rimbalzi. La vittoria costruisce e mostra la vera identità di questa squadra. Che fotografia abbiamo di Milano e Napoli? Sono due squadre al momento opposto. A Napoli riesce tutto, mentre Milano vive un periodo di crisi totale. Coach Poeta è messo sulla graticola. Contro Napoli è una partita molto complicata. Bisognerà capire se la squadra è con lui o meno”.
Maurizio Pistocchi: “Oggi in Italia manca la formazione dei giovani. Villarreal-Napoli? Mi sono fatto delle domande”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Maurizio Pistocchi: “Se si va a vedere qual è stata l’epoca d’oro del calcio italiano è chiaro a tutti che è tra fine anni ’80 e inizio anni duemila. Avevamo calciatori cresciuti nel vivaio del calcio italiano, oltre ai campioni. Attualmente, nelle quattro squadre italiane in Champions, ci sono solo quattro italiani in difesa: Di Lorenzo, Bastoni, Dimarco e Mancini della Roma. Il problema è la formazione. Il problema è che oggi giocano il 70% degli stranieri in campionato. Quando vediamo che le squadre italiane nostre vanno male in Champions, sento dire che è la costruzione dal basso. Il Napoli con Sarri e Spalletti ha giocato partite splendide in Europa. Guardiola incensava il Napoli di Sarri. Oggi c’è qualcuno che dice che meraviglia il Napoli di Allegri? Certo, la Roma di Gasperini ha fatto un buon primo tempo contro il Real Madrid, uno dei peggiori mai visti in vita mia. Mi davano l’impressione di una squadra di amici che si incontrano la domenica sera per giocare una partita di calcio. La squadra che ha giocato meglio è stata il Como. Ha un’identità precisa. Può perdere, ma ha un’identità. L’Inter in Italia viene celebrata come inarrestabile, ma con Chivu ha perso 7 partite su otto. In casa ha subito 10 gol. Anche l’Inter, che gioca con il 3-5-2, non è all’altezza dell’Europa. E probabilmente, la dirigenza deve ragionare sul fatto che non sono competitivi. Prima bisogna riformare il calcio italiano, ma non si farà fino a quando ci sono sempre le stesse persone in federazione e a Coverciano. Bisogna stare attenti a non illudere le persone, le tifoserie. Allegri in Champions ha battuto solo il Maccabi Haifa nelle ultime 10 partite in Champions League. Come si fa a dire che lui è una garanzia per il Napoli, quando la squadra ha fatto persino peggio di Garcia. Contro il Bodo sarà sicuramente snodo decisivo. Non ci sono giustificazioni. Contro il Villarreal mi sono domandato: perché il centrocampo così mal assortito, perché il 3-5-2, perché quella posizione su De Bruyne? Se De Bruyne vuole giocare più alto, non può giocare con 3 difensori. Perdi un uomo a centrocampo. Secondo me Allegri ha messo il 3-5-2, in modo da accontentarlo. Il lavoro di un allenatore è quello di identificare le qualità dei giocatori a disposizione e impiegarli in modo funzionale. E poi dare una mentalità giusta, altrimenti non vai da nessuna parte in Europa. Se noi pensiamo che il calcio anni ’70-’80 sia proponibile, non viviamo nella realtà”
Pino Taormina: “Ecco quanto pagherà il Napoli per i terreni per il nuovo centro sportivo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Pino Taormina, giornalista de Il Mattino: “La bonifica dell’ex zona delle raffineria Q8 e la possibilità del Napoli per fare lo stadio nuovo? Sono due eventi non collegati. Il Napoli ha aperto una discussione da qualche tempo su una parte dei terreni bonificati. Mentre l’intera bonifica di quell’area terminerà al di là delle scelte fatte dal Napoli. La cifra del costo dei terreni? Consideriamo che la Q8 pagherà la bonifica 100 milioni di euro. Venticinque ettari sono 1/4 dell’estensione dei terreni di cui discutiamo, ossia 25 milioni di euro. Non faccio fatica a pensare che 600 milioni di euro sarà quella per costruire lo stadio. Riguardo ai terreni, non penso che a meno di 20-25 milioni di euro Q8 non venderà. A chi dice che De Laurentiis parla solo cosa rispondere? Il dato di fatto è che il club sulle strutture ha fatto poco o nulla, ma mi fa ridere sentire che in questa gestione non si è fatto nulla. In termini impiantistici il Napoli però a zero. Contro il Venezia che Napoli vedremo? Qualcosa cambierà. Non immagino De Bruyne titolare, diranno che sarà per stanchezza, ma è importante a cominciare a pensare che De Bruyne si deve mettere a servizio alla squadra. Mi aspetto che torni in campo Lobotka”.