L’analisi di Condò: voltare pagina subito per spezzare la paura

MILANO — La serrata tabella di marcia della Serie A non concede pause né tempo per i rimpianti. All’indomani della complicata settimana europea che ha visto ben quattro formazioni italiane cadere in Champions League, la parola d’ordine è una sola: reazione immediata. Un concetto sottolineato con chiarezza da Paolo Condò nelle pagine del Corriere della Sera, in cui l’editorialista analizza le insidie del turno di campionato e l’importanza del fattore psicologico per chi deve rialzare la testa.

«Tre delle quattro squadre che in settimana hanno lasciato le penne in Champions tornano in campo già oggi», osserva Condò. «Quando si prende uno spavento in aereo la strategia migliore è volare di nuovo subito dopo per non lasciar sedimentare la paura, e quindi ben venga questo ritorno accelerato».

Insidia Penzo: un banco di prova per il Napoli

Tra gli impegni più delicati del weekend spicca indubbiamente la trasferta del Napoli a Venezia, un incrocio che nasconde molte più insidie di quante la classifica possa suggerire. Se da un lato gli azzurri cercano un pronto riscatto, dall’altro la formazione di casa guidata da Nicola va a caccia del primo squillo per dare una svolta alla propria stagione.

«Non c’è niente di semplice nell’impegno del Napoli, per esempio: il primo Venezia di Nicola cerca il risultato per rilanciarsi», evidenzia il giornalista, rimarcando come i contesti ambientali e la fame di punti degli avversari possano trasformare la sfida in una vera e propria trappola.

Il momento chiave della stagione

Il tour de force attuale rappresenta, secondo Condò, il vero e proprio snodo cruciale dell’intera annata sportiva. Un blocco di nove partite ravvicinate che metterà a dura prova l’intero sistema delle grandi del nostro campionato.

«Quello in corso è un tratto di stagione fondamentale, perché sei gare di campionato e tre di coppa senza respiro — si gioca ogni tre giorni — svelano tutto: salute e condizione, ampiezza e qualità della rosa, chiarezza tattica, rapporti interni», conclude Condò, tracciando la rotta per superare il momento: «Ogni gara va subito “dimenticata” per non farsene condizionare».

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