Il Napoli, brutto senz’anima, a differenza di quanto recita il brano di Riccardo Cocciante, si appresta, domani sera, a disputare il match di Champions League, valido per la terza giornata, contro i norvegesi del Bodo Glint,i quali, nella passata edizione della competizione continentale fecero fuori l’Inter. Una gara, che per gli azzurri rappresenta un bivio fondamentale per il prosieguo della stagione. Dopo la figuraccia sulla laguna veneta, Di Lorenzo e compagni devono assolutamente cancellare lo zero in classifica, conquistando il primo successo nella manifestazione per eccellenza d’Europa. In cinque giorni, tra Champions e serie A, i partenopei si giocano il loro destino. Dal canto suo, Massimiliano Allegri, messo sulla graticola per le infauste scelte di formazione, con il Venezia, si augura di invertire il trend negativo di questi ultimi tempi. Mai il Napoli, a questo punto dell’annata, se non nel 2001, si trovava in così bassa posizione. La situazione, inutile nergarlo, al momento,, appare drammatica. In confronto alla partita di sabato scorso, il tecnico toscano sembra intenzionato a fare quattro cambi. Tra le probabili scelte dal primo minuto dovrebbero partire Rafa Marín, Noa Lang, Kevin De Bruyne e Rasmus Hojlund. L’allenatore azzurro, sotto pressione ma che gode ancora della fiducia del club, si affida a questi calciatori per ritrovare equilibrio, intensità e pericolosità offensiva. L’olandese, autore di un gol contro i ciociari, è in buona forma, mentre in avanti il duo De Bruyne-Hojlund dà maggiori garanzie, rispetto a quello formato da Giovane e Lucca. Il Napoli non può più fallire, il primo a pagare, in caso di un nuovo flop, sarrebbe proprio il mister che, non solo sarebbe a rischio panchina ma comprometterebbe di molto il suo curriculum vincente. Benchè il cammino sia molto lungo, non si può più attendere, occorre uno scossone ed una grossa reazione d’orgoglio, per non acuire una crisi profonda. Domani, a Fuorigrotta, serve una prestazione compoletamente diversa da quelle fornite con Villrreal e Venezia, insomma una gara all’altezza delle ambizioni della societrà che, dopo i due scudetti recenti, non può permettersi il lusso di non classificarsi tra le prime quattro. Allegri è cosciente di ciò e ha invitato i suoi a tirar fuori gli asttrbuti. Naturalmente, la partita non è quella delle più semplici; molto importante l’approccio alla stessa, partendo, fin da subito, all’attacco, con pressing e baricentro alto. I norvegesi scendono a Napoli col morale altro per il successo interno con il Borussia Dortmund, appunto nel secondo turno della massima competizione europea, per cui daranno filo da trorcere agli azzurri. Vediamo,ora, i probabili 22 che scenderanno in campo al Maradona: