Dottor Marassi: “Lobotka, infortunio importante e il recupero sarà lento. Badiashile non andava preso”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Maurizio Marassi, ex medico sociale Napoli: “Lobotka? L’infortunio è abbastanza importante e poiché la caviglia è un’articolazione molto delicata nel calciatore, mi auguro di no, ma credo che lo perderemo per un mese e mezzo o due mesi, da quello che ho potuto vedere dalle immagini. Vedremo cosa dirà la risonanza magnetica, se ci sarà lesione dei legamenti, ma credo che sia un infortunio importante e a inizio stagione è critico per la ripresa che sarà molto lenta. La caviglia del calciatore è molto sollecitata e sono molto dispiaciuto perchè Lobotka mi piace molto e il Napoli ne sentirà la mancanza. E’ un infortunio traumatico per cui non ci sono colpe, mi auguro che lo si recuperi velocemente, ma i tempi di recupero per un infortunio del genere sono in genere abbastanza lunghi. 

Badiashile è uno di quegli atleti che nell’arco della stagione subisce notevoli infortuni. Andava gestito diversamente, con molta attenzione ma nel Napoli non ho mai notato una grande azione preventiva sugli atleti. E quando ho letto il curriculum di Badiashile spesso anche sullo stesso muscolo, sono rimasto sorpreso e bisognava anche valutare se prenderlo o meno. Se in 5 anni un calciatore subisce tanti infortuni vuol dire che qualcosa non va e onestamente non lo avrei preso. Dopo 5 anni di infortuni, il giocatore non ti dà tranquillità e continuità. 

Sugli infortuni muscolari, il Napoli non ha un’adeguata precauzione, un’azione preventiva. Oggi le società importanti nell’ambito medico-sportivo hanno il settore di prevenzione che non mi risulta sia nel Napoli e infatti molte notizie non si hanno. Quando si fa male un giocatore diventa difficile valutarlo perchè è top secret. Qualcuno dà la colpa al campo di Castelvolturno, ma mi sembra strano perchè il Napoli si allena sempre lì e gli infortuni sono arrivati negli ultimi anni. 

Dopo un periodo iniziale di adattamento, il Napoli inizia a cambiare passo. Credo sia più un fatto tecnico perchè Allegri non è uno che carica molto come Conte, per cui non c’è stata una preparazione per entrare in condizione in ritardo o dopo 2 mesi”. 

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