In occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana e del match Nations Championship Italia – Sudafrica del 7 novembre a Torino, la Federazione Italiana Rugby promuove il progetto “La Costituzione gioca a Rugby”, con l’obiettivo di raccontare alle istituzioni e alla comunità come il rugby sia una palestra quotidiana dei valori della nostra Carta.
Durante il match sul maxischermo dello stadio sarà proiettato un video emozionale realizzato a Palazzo Madama con le atlete e gli atleti piemontesi Under 10, Under 12 e Under 14, in rappresentanza di tutto il movimento italiano.
La scelta di Palazzo Madama come sede per le riprese del video nasce dal valore storico e istituzionale del luogo: Palazzo Madama ha infatti ospitato il Primo Senato del Regno d’Italia nel 1861 ed è il luogo fisico in cui sono nate regole scritte, prassi parlamentari e forme di dibattito democratico che hanno accompagnato la storia della nostra nazione.
Andrea Duodo, presidente della Federazione Italiana Rugby, dichiara: “Le fondamenta valoriali del nostro sport costituiscono il nostro bene più prezioso e il nostro legame più profondo con la società. Poter raccontare concretamente come le peculiarità tipiche del nostro sport si sposino perfettamente con gli articoli della nostra Costituzione, il regolamento che ogni cittadino italiano è impegnato a rispettare, è un privilegio e un’opportunità. Ringrazio Palazzo Madama e il professor Villa per aver sposato da subito con entusiasmo il progetto, mettendo a disposizione gli incredibili spazi che la struttura da lui diretta offre e che rappresentano un patrimonio straordinario del nostro Paese”.
Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama, commenta:”Il progetto La Costituzione gioca a rugby nasce dall’incontro tra la storia istituzionale di Palazzo Madama e la forza educativa dello sport. In questo edificio, sede del Senato del Regno d’Italia, si sono formate alcune delle pratiche parlamentari e delle regole della vita democratica italiana. Oggi Palazzo Madama torna a essere luogo di confronto e di partecipazione, proponendo alle nuove generazioni un modo concreto per comprendere i valori della Costituzione”.
In questo contesto, il rugby diventa così una chiave per parlare di identità, responsabilità, rispetto e solidarietà. Come ricorda il progetto, l’articolo 2 della Costituzione può essere letto come il nostro “terzo tempo” civile: garantisce la libertà di esprimere le proprie opinioni e di vivere i propri diritti, ma ricorda allo stesso tempo che vivere in una comunità significa assumersi responsabilità e rispettare gli altri.
Allo stesso modo, l’articolo 3 diventa sul campo la “regola del sostegno”: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza…”. Un principio che trova nel rugby una traduzione concreta, fatta di sostegno e collaborazione.
Attraverso questo linguaggio immediato, il progetto utilizza lo sport come strumento di educazione e cittadinanza attiva, capace di mettere in relazione la persona, la squadra e la comunità. Un racconto rivolto in particolare alle nuove generazioni, per mostrare come principi e valori della Costituzione possano essere vissuti ogni giorno, dentro e fuori dal campo.