Zeman, Pescara (Lapresse)
Verso la Sampdoria – 1000 volte per Zdenek Zeman. “Per me è sempre come la prima, non le ho mai contate, ma vi credo”. Non c’è spazio per celebrazioni e festeggiamenti per il traguardo delle mille panchine, l’allenatore boemo pensa solo alla prossima gara del suo Pescara impegnato al Ferraris contro la Sampdoria. “Non pensiamo di vincere tutte le partite, speriamo di vincerne quanto basta e di fare meglio rispetto a quanto fatto vedere contro il Chievo: sapevo che sarebbe stata una gara difficile, mi aspettavo però qualcosa in più specialmente nella fase offensiva. Sulla formazione che andrà in campo domani non posso anticipare nulla. Sono contento che tutti si siano impegnati in settimana ed abbiano capito qualcosa di più. Possibili novità di formazione? Potrebbero esserci…”, parla così Zdenek Zeman in conferenza stampa prima della partenza della squadra direzione Genova.
Replica a Moggi – “I carichi di lavoro? Per me non hanno inciso, hanno fatto due saltelli e non gradoni… La Sampdoria è una squadra difficile da leggere, Giampaolo è un bravo allenatore”, le parole di Zeman. Che ha poi commentato così il tesseramento di Mamadou Coulibaly, comunicato ufficialmente nelle scorse ore dal Pescara con una nota sul proprio sito web: “Si tratta di un ragazzo interessante che ha buone doti, devo però avere più tempo per valutarlo; Gilardino e Bahebeck? Dovete fare questa domanda allo staff medico, io non sono un medico”. Zeman che ha poi risposto in maniera piccata ad Alessandro Moggi: “Fa il moralista, ma i fatti dicono che non può farlo: come quando venne a Napoli. Aggiungo che non è coerente. Basta rileggere le frasi dure su Sebastiani quando gli preferì Oddo l’anno scorso. Ora è tornato a Pescara come se nulla fosse… Io penso che la famiglia Moggi non può darmi insegnamenti”.
Fonte: SkySport
