Niente da fare per Bucchi contro Massimiliano Allegri (Getty)
Pressione, sacrificio, unione e tanta buona volontà. Il Sassuolo c’è, combatte e prova ad impressionare la Juventus. Poi, però, uno con il numero 10 accende la sua lampadina e illumina di Joya la domenica. That’s Dybala, un campione vero. Fenomeno. Tripletta dell’argentino, non perdona la classe del suo mancino. Nella ripresa, però, è bravo Politano a sfruttare una leggerezza della Juve e accorciare le distanze. Ma nulla, i ragazzi di Bucchi escono dal Mapei Stadium senza punti, questa l’analisi dell’allenatore neroverde: “Il calendario è stato pessimo ma aver fatto un punto solo non ci soddisfa. Sto cercando di metterci del mio e adattare le mie idee, per me è uno stimolo e probabilmente è l’anno più difficile dopo cinque stagioni con Di Francesco. C’è stato un periodo di conoscenza reciproca e questa squadra la sento mia solo dalla fine del calciomercato”.
Dei tre punti neanche l’ombra. Insomma, si fa dura per il Sassuolo. Perché l’assenza di vittorie porta a cattivi pensieri e paure. Bucchi, però, non si abbatte: “Sto cercando di metterci del mio e adattare le mie idee, per me è uno stimolo e probabilmente è l’anno più difficile dopo cinque stagioni con Di Francesco. Comunque ho visto dei miglioramenti”. Ma quando di fronte c’è così tanta qualità, alla fine diventa tutto dannatamente complicato: “Dybala decide maggiormente le gare rispetto agli altri giocatori. Se devo trovare invece qualcosa di sbagliato nel nostro gioco, dico che abbiamo gestito male la palla. Oggi abbiamo trovato grande qualità davanti e l’aggressione rischiava di essere vana, perché giocatori come Dybala e Higuain trovano giocate anche nello stretto”.
Fonte: SkySport

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