Un punto particolarmente caro al numero 10 dell’Arsenal: “Nessun veicolo di politica o di elezioni, solo un segnale di rispetto alla più alta carica del Paese della mia famiglia. Sono un calciatore e non un politico, la mia non è stata un’approvazione di nessuna politica. Avevamo parlato infatti dello stesso argomento affrontato in passato, il calcio, dato che anche lui è stato calciatore da ragazzo”. Colpito dall’opinione pubblico in Germania, Mesut ha proseguito: “Sebbene i media tedeschi abbiano rappresentato uno scenario diverso, la verità è che non incontrare il Presidente sarebbe stata una mancanza di rispetto per i miei antenati i quali sarebbero orgogliosi di chi sono oggi. Per me non è importante chi era il Presidente, conta che lui è il Presidente. Lo stesso rispetto l’hanno avuto la Regina e il primo ministro Theresa May quando hanno ricevuto Erdogan a Londra. Qualora fosse stato il presidente tedesco, non mi sarei comportato in maniera diversa”. Una risposta chiara quella del 29enne dei Gunners, limpida come in chiusura: “Capisco che quanto ho scritto possa essere difficile da capire, poiché in alcuni Paesi il leader politico non può essere scisso dalla persona che è. Ma in questo caso è diverso: avrei partecipato alla fotografia a prescindere dal risultato delle elezioni“.
Fonte: Sky
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