ROMA – La Lazio punta Ravel Morrison: a Roma è arrivato John Davies, il procuratore del il trequartista classe ’93 attualmente al West Ham. L’agente è stato accompagnato nel centro sportivo di Formello dal team manager biancoceleste Maurizio Manzini e ha trascorso il pomeriggio insieme al ds Igli Tare.
UN NUOVO GASCOIGNE? – Il dirigente della Lazio è un grande estimatore del talento ‘ribelle’ britannico, che a giugno si svincolerà dal West Ham. La Lazio è pronta a fargli firmare un biennale, per cercare di rilanciare un calciatore dalle indubbie qualità, ma dalle altrettanto palesi difficoltà caratteriali. A parte le innumerevoli multe e sanzioni disciplinari beccate dai club in cui ha militato, è stato condannato due volte, in un caso ha trascorso anche una settimana in carcere. Un tipetto complicato, insomma. Che però quando ha il pallone tra i piedi riesce a incantare. “Dopo Paul Scholes, Ravel è il talento più cristallino che io abbia mai visto nelle giovanili del Manchester United”, disse qualche anno fa un certo Alex Ferguson. Un biglietto da visita niente male, che però Morrison non è mai riuscito a capitalizzare al meglio. La Lazio sta pensando seriamente di scommetterci, sarebbe un investimento a costo zero. Nel caso sarebbe il secondo inglese nella storia biancoceleste. Il primo, tanto per restare in tema di talenti ribelli, è stato Paul Gascoigne.
RALLENTAMENTI NELLA TRATTATIVA PER HOEDT – Contemporaneamente va avanti la trattativa per il difensore ventenne Wesley Hoedt. L’Az dopo aver accettato la proposta della Lazio di 1,27 milioni, ha ritrattato e adesso ne vuole 1,55. Una differenza minima, ma entrambe le parti sono ferme sulle proprie posizioni. Tare ha in mano Hoedt, sa che il giocatore vestirà la maglia biancoceleste, ora o a giugno. Per questo è consapevole di avere il coltello dalla parte del manico e non ha intenzione di aumentare ulteriormente l’offerta. E intanto dall’Olanda arriva indirettamente un assist dal tecnico dell’Az Van der Brom: “Wesley potrebbe andar via in qualsiasi momento (anche pomeriggio) e mi dispiace terribilmente. È un centrale di talento, può diventare un grande giocatore. Abbiamo provato a trattenerlo, ma lui ha fatto la sua scelta. Noi però non possiamo accettare simili comportamenti e così lui resterà fuori rosa. Dobbiamo pensare al bene della squadra”. Tenerlo a queste condizioni non avrebbe davvero senso. La fumata bianca decisiva può arrivare da un momento all’altro.
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Fonte: Repubblica