Salah vs Egitto, chiede dimissioni a federazione

La lettera inviata in federazione

Proprio così, Salah ha chiesto le dimissioni dei funzionari della federazione egiziana, accusata di fornire scarsa protezione nei suoi confronti. Insopportabili, per l’ex attaccante della Roma, le continue ed eccessive manifestazioni dei tifosi, che spesso si sono spinti oltre. In diverse occasioni in cui è stato impegnato con l’Egitto, infatti, Salah, oltre ad essere assalito dai tifosi durante le sessioni di allenamento, è stato svegliato nel cuore della notte da parte dei sostenitori egiziani, che si sono soffermati all’esterno della sua camera d’albergo, intonando anche dei cori, per chiedere fotografie e autografi. Per questo l’attaccante del Liverpool ha chiesto una serie di contromisure attraverso una lettera inviata in federazione da parte del suo avvocato, Remy Abbas Issa, che ha definito “vergognoso” il trattamento ricevuto dal suo assistito. Diverse le pretese del giocatore, che in primo luogo ha chiesto di potersi allenare tranquillamente, senza l’assalto dei fan, e che i tifosi vengano fermati prima di poter accedere presso le strutture che lo ospitano. Nella lettera redatta dall’avvocato di Salah e inviata ai vertici della federazione egiziana si parla anche di due guardie del corpo a disposizione del giocatore in ogni momento, con altre piazzate all’esterno delle stanze d’albergo e nei pressi dell’ascensore del piano in cui di volta in volta si trova. Un’altra richiesta riguarda la non partecipazione del giocatore ad eventi promozionali della Nazionale egiziana, con la possibilità di avere un trasporto diretto dall’aereo al suo hotel ogni volta che arriverà in Egitto”. Qualora tali condizioni venissero accettate, il classe ’92 – per il quale si è anche paventata un’ipotesi di addio alla Nazionale – ritirerebbe la richiesta di dimissioni.

Fonte: Sky

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