
Il banner vicino alla Quicken Loans Arena era diventato una sorta di monumento cittadino: grande (più di 2.300 metri quadrati), pesante (1.3 tonnellate) ma soprattutto iconico: LeBron James, il suo 23 e la maglia dei Cleveland Cavs erano il simbolo dell’orgoglio di un intero stato, il suo (Northeast) Ohio. Smantellato quasi a tempo di record appena incassato l’ennesimo addio del “Re”, il banner è però ricomparso sulla costa Ovest, nel cuore della downtown di L.A. che ospita lo Staples Center, il nuovo campo di casa di LeBron James. Dietro la nuova affissione c’è sempre Nike – che ha fatto firmare a James un contratto vitalizio che si dica valga un miliardo di dollari – ma il messaggio è declinato in maniera diversa, e rimanda alla sorpresa generata in molti alla decisione del talento di Akron di scegliere in estate i Lakers come destinazione futura per i suoi prossimi quattro anni di pallacanestro. “È soltanto un sogno pazzesco finché non lo si realizza”, si legge, seguito dallo storico slogan dell’azienda “Just do it”, un invito cioè a fare proprio questo, realizzare i propri sogni. L’immagine scelta è emblematica: si vede LeBron James di schiena, con il 23 in bella mostra, e in prospettiva sopra la sua testa alcuni dei banner che ricordano i 16 titoli NBA vinti dai Lakers. Perché questo è il senso di aver chiamato in città il miglior giocatore del mondo: ridare ai tifosi gialloviola – senza playoff da cinque stagioni, senza l’anello dal 2010 – l’ambizione di recitare da protagonisti nella NBA, magari in un derby tutto californiano con i Golden State Warriors, che da ormai 4 anni dettano legge nella lega. L’ispirazione può arrivare anche da un simbolo come il gigantesco banner strategicamente piazzato a brevissima distanza dallo Staples Center, vicinissimo a quelli che sono gli studi losangelini di ESPN dove quotidianamente le gesta di LeBron James e compagni vengono narrate e analizzate. Nella speranza che presto da commentare ci siano nuovi trionfi per una delle squadre più leggendarie di tutta la lega.
Fonte: SkySport
Il presidente della Exor: ”Noi come l’Atletico Madrid il prossimo anno? Preferirei vincere”. Nedved: ”Conte punto di riferimento, vogliamo confermarci in…
Nella gara che completa il programma del 3° turno eliminatorio i romagnoli s’impongono 4-1 al ‘Massimino’: Ramos per gli etnei rimedia all’autogol di…
L’Atalanta rimane un tabù per il Cesena, il cileno firma la doppietta (splendido il gol in rovesciata), Brienza e Carbonero illudono Di Carlo cui non bastano…
Il nervosismo dell’argentino e l’insolito errore del portiere hanno fatto affondare la squadra a Bologna. Per Sarri si tratta di un calo mentale, non fisico….