Adesso che è stato, finalmente, rivelato nome del nuovo allenatore del Napoli, inquadrato nella persona di Massimiliano Allegri, molti addetti ai lavori e gli stessi tifosi napoletani si domandano come giocherà il Napoli nel prossimo futuro. La sensazione è che il tecnico di Livorno toscano tenterà di rivalutare, nonché valorizzare tutti i calciatori presenti in rosa, compresi quelli che rientreranno dai vari prestiti ,come Rafa Marin, Marianucci, Lang e Lucca. Si partirà, tenendo presente che nel dna dei giocatori azzurri vi è il 4-3-3? Oppure Allegri non si discosterà dal suo credo calcistico che prevede il 3/5/2? Di sicuro il nuovo tecnico propenderà per un atteggiamento più offensivo rispetto a quello visto col Milan. Una squadra molto propositiva e non soltanto speculativa badando esclusivamente al risultato. Se ricordate, durante l’esperienza in bianconero, Max Allegri fu molto bravo a far giocare, tutti insieme, giocatori votati all’attacco come Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, più un regista come Pjanic e un terzino come Dani Alves. A Napoli sarebbe bello rivedere quel modulo che portò tanti scudetti. Il campione belga Kevin De Bruyne sarà il punto fermo del nuovo Napoli “allegriano”. In avanti imprescindibile il danese Rasmus Hojlund, il quale ha caratteristiche simili al giovane Morata, che il mister di Livorno riuscì a riciclare nel modo migliore. Nella zona centrale del campo, assieme all’ex City, dovremmo vedere McTominay con Lobotka regista. Uno schieramento, forse, più sbilanciato, in confronto alle sue recenti stagioni. Ma all’ex Milan piacciono i giocatori di qualità, per cui non rinuncerà mai al fuoriclasse belga, fermo restando che, nel Napoli, il peso dello scozzese goleador dovrà essere simile a quello avuto da Rabiot nel team rossonero. Per ora, sono solo ipotesi, per saperne di più, dovremo aspettare i due ritiri di luglio agosto, nei quali si comincerà a intravedere quale sarà l’assetto tattico degli azzurri.
