L’EDITORIALE – Il Napoli senza poesia: quando il business uccide la passione e la magia del calcio

di Vincenzo Letizia

C’è un momento preciso in cui ci si rende conto che qualcosa si è incrinato, un istante silenzioso in cui l’adrenalina lascia il posto all’indifferenza. Succede anche nelle storie d’amore più profonde, quelle che sembravano destinate a durare per sempre. La passione per il Napoli, per molti, non è mai stata una semplice questione sportiva; è sempre stata un’ossessione viscerale, un battito cardiaco accelerato, quell’ansia sottile che accompagna i giorni antecedenti a una grande sfida.
Oggi, però, l’atmosfera attorno all’ambiente azzurro appare diversa. L’attesa di un big match come Inter-Napoli, che un tempo avrebbe tolto il sonno a intere generazioni di tifosi, scorre via quasi nell’anonimato. La consapevolezza che la partita si giocherà alle 18 arriva quasi per caso, priva di quell’elettricità che una volta trasformava la settimana in un lungo rituale d’attesa.
Le ragioni di questo raffreddamento sono molteplici e toccano corde profonde. Da un lato c’è un rigetto verso certe scelte tecniche, verso figure carismatiche ma divisive il cui passato o atteggiamento faticano ad allinearsi con l’empatia della piazza. Dall’altro, il nodo centrale rimane la figura del presidente Aurelio De Laurentiis.
I risultati storici e i successi sul campo sono innegabili e restano scolpiti negli almanacchi, ma il prezzo pagato in termini di romanticismo appare altissimo. Il calciomercato, che per decenni ha rappresentato il territorio del sogno — la versione calcistica della notte di Babbo Natale o della Befana per i più piccoli —, si è trasformato in un freddo esercizio di bilancio. La narrazione aziendale e cinica ha progressivamente prosciugato l’illusione, sostituendo la fantasia con la contabilità.
Quando l’entusiasmo viene sistematicamente razionalizzato e la dimensione del sogno ridotta a semplice gestione aziendale, il rischio è proprio questo: spegnere il sacro fuoco della passione. E senza quel pathos, il calcio rischia di diventare soltanto uno spettacolo tra i tanti.

Commenti
avatar dell'autore
Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui