ANTEPRIMA PARTITA – NAPOLI vs ARSENAL- Domani sera debutto stagionale Champions degli azzurri, al Maradona

Mancano poco meno di 36 ore all’esordio nel’edizione 2026/27 nella massima manifestazione continentale degli azzurri di Allegri, chiamati ad affrontare, al Maradona, l’Arsenal, vice campione d’Europa. Un ostacolo molto difficile da superare per la squadra campana, reduce in campionato da due sconfitte di fila, che possono abbattere, moralmente, anche un toro. Andando a ritroso nel tempo, questo match ci riporta alla mente il pianto di Gonzalo Higuain, al  90esimo  della sfida del 2013, alloquando, pur battendo gli inglesi per 2 a 0, il Napoli non riuscì a passare il girone per differenza reti. A tredici anni  di distanza si ripresenta, sul terreno di Fuorigrota, l’Arsenal, vincitore della Premier League. I partenopei sono coscienti della forza degli avversari ma tenteranno di riscattarsi, per non dare un’ulteriore amarezza alla tifoseria partenopea, la quale, un pò per il caroprezzi ,un pò, per le ultime delusioni, non ha riempito, in tutti gli ordini di posto, l’impianto di Fuorigrotta. La formazione del tecnico livornese non è ancora nella migliore condizione, ha bisogno di lavorare sodo, per rimettersi in carreggiata ed un risultato positivo, domani, sarebbe di grande aiuto, soprattutto per l’ambiente. Rispetto alla partita  sfortunato di San Siro, Max Allegri sembra orientato a fare due o tre cambi cambi, ossia mettere, dal primo minuto, Olivera, in luogo di Spinazzola, Kevin De Bruyne al posto di Antonio Vergara che siederà in panchina e forse Gilmour, a centrocampo per far rifiatare Lobotka. In avanti, confermatissimo il tridente che ha iniziato la gara contro i campioni d’Italia. Quindi, sulla fascia destra  ancora  Politano, mentre sul lato mancino il brasiliano  Alisson Santos, infine punta centrale, ancora fiducia a Rasmus Hojlund, per ora, insostituibile nello scacchiere del mister toscano. Dal canto loro i britannici, col morale al settimo cielo,  per la vittoria nel derby con il Chelsea,  giungeranno al Maradona molto carichi e con calciatori di spessore quali  Odegaard, Bruno Guimaraes, Rice; Saka, Havertz, Tzolis, per non parlare del nostro Calafiori in difesa. Al cospetto di tali campioni accettare la battaglia in campo aperto, potrebbe risultare un grosso rischio, per cui sta all’allenatore livornese trovare le giuste soluzioni. Vediamo adesso le possibili formazioni:

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera ; Anguissa, Lobotka, De Bruyne; Politano, Hojlund, Alisson.  All. Allegri

ARSENAL (4-2-3-1): Raya; White, Konsa, Gabriel, Calafiori; Rice, Lewis-Skelly; Saka, Odegaard, Tzolis; Havertz All. Art

Per quanto concerne le statistiche, già abbiamo detto dell’unico precedente disputato tra le due contendenti, nel 2013, quando siedeva in panchina Rafa Benitez, che conquistò un successo dolce ma amaro al tempo stesso.

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