A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonello Valentini, ex direttore generale FIGC: “Come mail il Bari precipita in Serie C creando una incompatibilità ambientale incredibile? Eppure è la stessa famiglia De Laurentiis che gestisce questo club…
Non c’è modo di essere soddisfatti dalla prestazione di ieri dell’Italia, ma non c’è neanche da avvilirsi. C’è stata una goduria da parte degli anti Mancini e non bene perchè dopo 3 fallimenti, 12 anni di fallimenti sportivi speravo che i ragazzi si innamorassero della Nazionale. Dei meno giovani salvo solo Donnarumma che ha evitato un’imbarcata, ma con i tanti giovani, mi sarei aspettato di più da questi meno giovani. Da quelli più esperti e strutturati mi sarei aspettata una mano, ma l’Italia è ancora un cantiere aperto e Mancini dovrà ricostruire una squadra. E, il Belgio è formazione collaudata ed esperta, ha perso all’88′ contro la Spagna ai mondiali nei quarti di finale. Purtroppo nei prossimi giorni le prove non saranno più facili perchè si andrà in Turchia e poi in Francia. Ma, questo è il calcio, questo è quello che ci tocca. Mancini deve ricostruire una squadra e bisogna dargli una mano perchè avere una Nazionale che si qualifichi e faccia bene agli Europei e che si qualifichi e faccia bene ai mondiali fa bene a tutto il sistema calcio. Bisogna provare a dare sostanza a questo gruppo in un progetto che deve tenere conto dei più giovani.
Se dopo le prime 3 partite torni a casa con 0 punti, bisogna chiamare pompieri, carabinieri, guardia forestale, il 118. Ma, non vedo grandi alternative a questa squadra in costruzione e Mancini ha avuto il merito di girare come una trottola a cercare giovani e ora si tratta di farli crescere. Non puoi aspettarti da Romano, 20 anni, che ti risolva il centrocampo della Nazionale. Ecco, c’è da avere pazienza con i giovani e qualche pezzo ancora ci manca perchè quando sei costretto ad utilizzare Kean laterale sulla destra, il giocatore lo perdi anche un pò. Mettiamoci bene in testa che non ci sono più i Totti, i Baggio, i Cannavaro… c’è da rimboccarsi le maniche, da dare una mano ed avere un attimo di pazienza. Mi aspetto dalla serie A quell’apporto che ha promesso di dare e più di questo non riesco a vedere.
Il Napoli non ha fatto campagna acquisti, il rafforzamento della squadra non c’è stato. Allegri non è passato remoto, non è vecchio né bollito, ma i giocatori sono quelli che sono e ci sono infortuni decisivi. La società deve intervenire sul mercato perchè De Bruyne e Anguissa sono pedine importanti nello scacchiere del Napoli e sono sicuro che De Laurentiis farà uno sforzo.
Bari? Faccio parte di un comitato di garanti che dovrebbe sorvegliare e seguire la trasparenza della società e che i baresi sperano portino alla cessione della società quando scadrà il 30 giugno 2028 il termine della multiproprietà. La situazione è delicata, tesa e scontrosa. Può darsi che la magistratura decida di far fallire il Bari perchè tra Napoli e Bari ci sono stati movimenti come quelli di Caprile, che hanno fatto storcere il naso a tutti. Il Napoli lo ha preso per 4 soldi, sulla base di una perizia che assegnava a Caprile un’età di 26 anni e invece ne aveva 21 e poi se l’è rivenduto facendo un affare. La scelta di Marino però sembra azzeccata: sta facendo bene. Ha incontrato i tifosi che non vanno allo stadio e sono i gli inviti che i biglietti venduti per cui è una situazione mortificante”.