Gli interventi di Francesco Modesto, Pantaleo Corvino e Nando Orsi a Radio Marte

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto l’allenatore Francesco Modesto.
“Zerbin si è creato questo percorso dall’inizio, aveva qualcosa di diverso dentro di se come personalità. Voleva crescere anno per anno.
Lo vidi per la prima volta contro la Viterbese, quando ho avuto l’opportunità di prenderlo a Cesena non ci ho pensato due volte. L’ho allenato anche con la Pro Vercelli, dove ha avuto un grande salto di qualità. Ha sempre lavorato tanto, anche in palestra per crescere fisicamente.
Zerbin sa giocare a calcio e lo sta dimostrando.
È talmente intelligente, anche a livello tattico, che riesce a percepire qualsiasi ruolo. Ha grande strappo, si sa muovere, nell’1 contro 1 è molto bravo, può fare tanti ruoli. Adesso lo stanno provando mezz’ala perché sarà più offensivo che difensivo, può giocare anche a piede invertito. Ha determinazione, forza, senso di sacrificio e motore.
Lui si è guadagnato la fiducia in allenamento, non credo che mister Spalletti non abbia conoscenza. Il ragazzo è stato bravo a mettersi a disposizione, gli ha dato tante garanzie e ha fatto vedere che può giocare nel Napoli. Metterlo contro il Milan, dove aveva come avversario Theo, significa una grande fiducia.
Ogni allenatore cerca di mettere un giocatore a proprio agio, la posizione la valuta e la decide sempre lui. Zerbin in qualsiasi posizione sta giocando sta facendo bene, davanti a se ha giocatori forti e deve fare a spallate per ritagliarsi uno spazio. Spalletti crede molto in lui e lo sta dimostrando durante gli allenamenti.
Mi piace il tipo di calcio di Gasperini, fatto di duelli e grande mobilità. Studio tanti allenatori.
Milan-Napoli è stata una bellissima partita, il calcio si sta evolvendo e ci sono giocatori con caratteristiche totalmente diverse da quelle degli anni passati. I principi di gioco li crei in base al materiale che hai in campo.
Ogni allenatore mi ha lasciato sempre qualcosa dentro, dopo ho cercato di migliorare”.

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pantaleo Corvino, dirigente sportivo e responsabile dell’area tecnica del Lecce.
“Al Lecce abbiamo fatto molte considerazioni, sapendo che quando arrivi dalla Serie B devi fare un grande sforzo per avvicinarti al livello della Serie A.
Lo sforzo è stato basato sulle idee per alzare il livello qualitativo, visto che il nostro portafoglio ci dava dei limiti.
Hjulmand è un ragazzo giovane, ben strutturato, sa stare bene dietro la linea della palla, sa impostare e far ripartire l’azione. È un ragazzo importante sia in campo che fuori. Per Strettezza abbiamo fatto un grande sforzo, viste le tante offerte arrivate.
Abbiamo una difesa che ha subito solo due gol su azione. Baschirotto ha fatto tutta la gavetta, siamo riusciti a prenderlo andando a pensare che le sue potenzialità potessero essere importanti. Oggi, dopo 3 anni, si ritrova ad essere protagonista in Serie A.
Bisogna fare delle distinzioni, come quando si va in una strada piena di negozi: c’è quello dove puoi andare con il portafoglio, per chi ha la disponibilità, poi ci sono quei negozi dove puoi prendere anche attraverso le idee. Il mercato delle idee lo devi fare o per esigenza o per metterle in risalto. I club come Milan e Napoli hanno pensato che, dopo il portafoglio, andare nelle idee può dare soddisfazioni. Il Napoli è passato da un monte ingaggi di 110 milioni a 73 e sta ottenendo risultati, soprattutto in questo campionato dove chi ha usato il portafoglio non ha svolto alcun percorso.
Il Napoli, in questo campionato così strano dove Juve e Inter stanno venendo meno, ha la possibilità di essere protagonista. Insieme agli azzurri metto la Roma. Il Napoli è forte perché ha un collettivo, la Roma ha fatto un grande lavoro ma ancora non ha un collettivo.
Quando devi fare delle valutazioni devi guardare al futuro e al presente, gli spunti che sta dando il presente è che squadre come Napoli; Roma; Lazio e Atalanta possono provarci.
Tenendo conto degli assist societari, che sono arrivati nel nostro campionato alle squadre che lottano per non retrocedere (come Monza e Cremonese), si fa fatica. Quello che abbiamo fatto noi in queste sette partite ci fa capire che abbiamo intrapreso la strada giusta, però ci sono previsioni che ti fanno capire che arriverà la pioggia. Dobbiamo prepararci tutti perché sarà una stagione davvero difficile”.

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Nando Orsi, ex calciatore.
“La verità è che Meret è sempre partito titolare, poi per infortunio ha lasciato il posto a Ospina che ha fatto benissimo. Per forgiare un carattere, dato che a livello tecnico è il più bravo in Italia, devi giocare di continuo. La scelta, adesso, è ricaduta su di lui e sta ripagando. Non mi si venga a dire che il Napoli ha puntato su Meret, che ha dimostrato la personalità rimettendosi in gioco.
Quando riesci a salvare il risultato si vede la crescita, Meret sta acquisendo una personalità. A questi portieri deve essere concesso di sbagliare, altrimenti non giochi mai tranquillo. Il portiere è un ruolo di emozioni e fiducia, adesso Meret sente la fiducia anche grazie a un portiere esperto come Sirigu.
Milan e Napoli, per adesso, sono le candidate allo scudetto. Udinese e Atalanta stanno andando bene ma non ci credo. L’Inter sta andando così e così, la Roma pensavo meglio. La differenza l’anno scorso è stata che il Milan non ha avuto grandi vuoti, mentre quest’anno ce n’è per tutti e tutti possono rientrare.
Il portiere moderno deve avere anche una congettura diversa del ruolo, ma in queste prime partite c’è stata una crescita di Meret. Bisogna trovare una via di mezzo: discreto con i piedi ed essere un gran portiere tra i pali.
La Juventus ha fatto un mercato diverso dall’Inter, ha preso Pogba e Di Maria a zero. L’Inter ha perso lo scudetto perché non aveva un giocatore da 20 gol come Lukaku. Fino ad ora non hanno avuto ragione Inter e Juve ma Milan e Napoli, che hanno seguito una politica non basata sul nome ma sulle idee.
Si intravede qualcosa di diverso, il luogo comune che uno straniero debba avere 3/4 mesi per inserirsi è stata smentita subito da Kvaratskhelia”.

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