Antonio Conte guarda oltre il presente e immagina una nuova sfida, possibilmente in un club dalla grande tradizione ma che, secondo il suo punto di vista, ha smarrito parte della propria identità.
Intervistato da The Athletic, l’allenatore italiano ha parlato del fascino delle società con una storia importante e della possibilità di contribuire a riportarle ai vertici.
«Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta».
Un progetto, dunque, che dovrebbe avere ambizione e pressione come ingredienti fondamentali. Conte non cerca semplicemente una panchina, ma una realtà nella quale tornare a competere per obiettivi importanti.
«Club in cui c’è pressione, dove, in fin dei conti, sai benissimo che non ci vai solo per partecipare, ma per competere».
Il tema del mercato: «In Inghilterra usano i bazooka»
Nel corso dell’intervista, Conte ha affrontato anche il tema degli investimenti nel calcio e delle enormi disponibilità economiche dei club inglesi.
«Oggi in Inghilterra usano i bazooka, mentre ovunque altrove usano ancora le pistole».
Una differenza che, secondo l’allenatore, non deve però trasformarsi nella semplice ricerca della spesa più elevata. Avere grandi disponibilità economiche non significa automaticamente costruire una squadra vincente: fondamentale diventa la capacità di effettuare le scelte giuste.
«Dobbiamo anche stare attenti a come vengono spesi i soldi».
Per Conte, quindi, visione, programmazione e valutazioni accurate restano elementi imprescindibili. Anche con un budget importante, infatti, il rischio di sbagliare rimane concreto.
«Si possono avere i soldi, ma bisogna spenderli con saggezza».
Parole che delineano ancora una volta la filosofia dell’allenatore: non basta investire, bisogna costruire. E quando si parla di club dalla grande storia, l’obiettivo deve essere quello di riportarli a competere per qualcosa di importante, non semplicemente partecipare.