Lobotka duro sul calendario: «Un massacro. Si gioca troppo»

NAPOLI – Si gioca troppo, si gioca troppo presto. L’allarme lo lancia Lobotka, di rientro a Napoli in queste ore. Solo oggi si unirà ai compagni. Martedì sera ha giocato la quarta partita in diciassette giorni con la sua Slovacchia e dopodomani c’è il Frosinone al Maradona. «Anche se vengo ben pagato, sono solo un essere umano, dunque sento la fatica e i voli. E ora ci sono nove partite con il Napoli prima delle prossime gare con la nazionale. Giochiamo ogni tre giorni, il calendario è un massacro. Possono pagarti quanto vuoi – le sue parole a Sport24 – ma lo stress è sul mio corpo. E infatti si vede quanti giocatori si sono infortunati durante questa sosta. Spero solo di stare bene sempre per godermi ogni partita». Allegri lo aspetta.
​Tornerà oggi anche Gilmour. Ieri sono rientrati Di Lorenzo e De Bruyne. La rosa si allarga ma le assenze restano tante, sono sei gli indisponibili: Favasuli, Olivera, Anguissa, Alisson, Vergara e Buongiorno. Oggi altro allenamento. Domani la rifinitura rivelerà molto delle scelte per sabato. Allegri continua a dividersi tra lo schieramento classico e la difesa a tre che non va in soffitta come idea e resta un pensiero provato anche in questi giorni in allenamento e alternato con la linea classica a quattro. Ieri, intanto, la squadra ha svolto esercitazioni in fase di non possesso e partitina classica. Con Vergara ko, è stato unito al gruppo un altro giovanissimo, Luigi Riccio, mezzala, classe 2009, un talento del vivaio che si è allenato con i grandi come accaduto ad altri prospetti del futuro che in queste settimane di assenze hanno completato il gruppo durante le sedute.

Commenti
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui