La dolorosa battuta d’arresto patita al Penzo di Venezia poteva rappresentare la classica scintilla capace di far scattare provvedimenti drastici, ma in casa Napoli ha prevalso il buon senso. Nell’immediato dopogara, la proprietà — nelle figure del presidente Aurelio De Laurentiis e del vicepresidente — aveva caldeggiato l’ipotesi di un ritiro prolungato fino alla vigilia della sfida europea contro il Bodø/Glimt. Un confronto disteso con l’area sportiva ha tuttavia condotto verso una decisione differente: niente punizioni né clausure anticipate. Aggiungere ulteriore pressione a un ambiente già appesantito dalle ultime prestazioni avrebbe rischiato di rivelarsi controproducente; in un momento delicato come quello attuale, la squadra ha assoluto bisogno di ritrovare leggerezza e lucidità.
Rivoluzione tattica e rientri di peso: tornano i totem azzurri
Se la gestione ambientale punta sulla serenità, la lavagna tattica impone invece correzioni sostanziali. L’esperimento della difesa a tre visto a Venezia appare destinato alla soffitta: l’orientamento è quello di ripristinare il pacchetto arretrato a quattro, aggiungendo un uomo in mediana per garantire maggiore densità. Sul piano degli interpreti si preannuncia un vero e proprio contro-turnover. Superati i postumi dell’attacco influenzale che lo aveva costretto a saltare la prima seduta, Kevin De Bruyne tornerà a dirigere le operazioni a centrocampo dal primo minuto, portando il consueto bagaglio di personalità e geometria.
L’infermeria regala notizie contrastanti: mentre si valutano con apprensione gli esami strumentali per Alisson Santos — di nuovo fermo per un fastidio muscolare rimediato nel finale al Penzo dopo oltre un mese di stop —, il reparto arretrato ritrova un elemento prezioso come Rafa Marin. In avanti, vista l’assenza prolungata dei vari Neres e Vergara, il peso dell’attacco tornerà ad appoggiarsi interamente sulle spalle di Rasmus Hojlund. Il centravanti danese si è dimostrato abile nel conquistare calci di rigore (come accaduto contro Frosinone e Venezia), ma deve al più presto ritrovare la via del gol su azione, che gli manca dallo scorso 5 settembre. A completare il reparto avanzato resta aperto il ballottaggio tra Lang e Giovane, con la concreta opzione di vedere Matteo Politano impiegato più alto a destra a gara in corso.