De Laurentiis vuole vendere il Napoli, ma alle sue condizioni: due miliardi la richiesta | L’incontro con Rizzetta

Hanno assistito insieme all’incontro di Champions League contro il Bodo/Glimt al Maradona. E ieri il presidente De Laurentiis avrebbe visto in un hotel di Napoli Matt Rizzetta, il manager di New York che dopo aver acquistato la squadra di basket della città punta al Napoli calcio per dare vita a una Polisportiva: un incontro amichevole, quello voluto dal numero uno azzurro, che si ‘inserisce’ nel suo proposito di vendere il club. Ma alle sue condizioni. Una volontà, quella di AdL, che risale a mesi fa – in primavera ci sarebbe stato un dietrofront al momento di chiudere – ma che negli ultimi tempi è diventata sempre più concreta.

De Laurentiis ha fissato il prezzo del suo Napoli: una quotazione maxi di due miliardi. Per il patron azzurro il Napoli non è soltanto un club: acquistarlo significa entrare in possesso di un brand, che vanta milioni di tifosi in Italia e nel mondo. E AdL vorrebbe aumentare ulteriormente il valore della società con uno stadio e un centro sportivo di proprietà nuovi di zecca: da qui l’accelerata per trovare i terreni adatti per la loro costruzione. Dal canto suo Rizzetta resta fermo sulla sua valutazione: 1,3 miliardi la cifra che il frontman della cordata americana è disposto a sborsare per comprare il Napoli. Nessun interesse per rilevare una quota di minoranza ma un progetto ad ampio raggio che comprende anche il restyling del Maradona. La sua idea appunto è quella di dare vita a una Polisportiva, con un occhio anche all’America’s Cup che Napoli ospiterà in primavera e nell’estate del prossimo anno (dal 22 maggio al 19 luglio). “Se c’è qualcuno pronto a ripagare i miei sforzi di un quarto di secolo, si faccia avanti e lo valutiamo”, le parole di qualche giorno fa di De Laurentiis. Il Napoli ora ha anche un prezzo. 

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