Un intervento diretto, senza filtri e destinato a far discutere a lungo l’intero ambiente azzurro. Il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per fare chiarezza sulle incessanti voci di mercato societario che nelle ultime ore si sono sovrapposte attorno al futuro del club azzurro, sfiorando anche il tema del nuovo stadio e del centro sportivo.
Rispondendo indirettamente anche alle recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente del Napoli Basket, Matt Rizzetta, De Laurentiis ha sgombrato il campo dai dubbi con la consueta verve polemica ed esplicita. Il patron azzurro ha confermato l’interesse di importanti gruppi finanziari internazionali, svelando anche retroscena legati a ricche proposte economiche rifiutate nel recente passato.
“No agli Arabi, volevano mandarmi in pensione”
Al centro dell’intervista del patron partenopeo c’è anzitutto la ferma smentita di una cessione immediata. De Laurentiis ha rivelato di aver ricevuto due concrete offerte, una delle quali proveniente dal mondo arabo, ma di averle rispedite al mittente poiché le condizioni non coincidevano con la sua visione personale e professionale.
«Il Napoli non è in vendita. Gli Arabi mi offrirono cifre importanti, ma io non volevo andare in pensione. Il cinema lo so ancora fare e il calcio è un mondo che ho imparato a gestire, nonostante sia un sistema vecchio che andrebbe ammodernato e liberato da certe logiche».
Lo scenario futuro: l’ipotesi tra due anni
Tuttavia, la vera apertura che accende i riflettori sul domani riguarda la linea temporale avanzata dal presidente. De Laurentiis non ha escluso che l’orizzonte societario possa cambiare nel medio periodo, ipotizzando uno scenario ben preciso per l’eventuale passaggio di consegne.
«Magari tra due anni lo cedo ad un napoletano», ha affermato De Laurentiis, lasciando aperta una porta suggestiva per il futuro della società partenopea. Una dichiarazione che combina la consueta strategia comunicativa con la volontà di ribadire che, finché rimarrà al timone, il controllo e la gestione della SSC Napoli resteranno saldamente nelle sue mani.