Nel vasto pantheon delle superstizioni sportive, poche leggende possiedono la forza evocativa, il dramma e la durata della celebre Maledizione del Bambino (Curse of the Bambino), l’anatema che per decenni ha segnato il destino dei Boston Red Sox nel baseball americano.
Tutto ebbe inizio il 3 gennaio 1920, quando il proprietario dei Red Sox, Harry Frazee, prese una decisione destinata a entrare nella storia nera del club: vendette Babe Ruth – soprannominato appunto Il Bambino – ai rivali storici dei New York Yankees per la cifra di 125.000 dollari, unita a un prestito di 350.000 dollari necessario per finanziare una produzione teatrale dello stesso Frazee. Quella mossa scellerata privò Boston del più grande talento del baseball.
La cessione diede vita a una vera e propria maledizione sportiva. I Boston Red Sox sprofondarono in un digiuno di vittorie durato la bellezza di 86 anni, incapaci di conquistar le World Series e inanellando una serie di sconfitte beffarde e dolorose nelle finali del 1946, 1967, 1975 e nel drammatico epilogo del 1986.
L’incantesimo si è finalmente spezzato il 27 ottobre 2004, quando i Red Sox compirono una rimonta epica e senza precedenti proprio contro gli odiati Yankees nei playoff (recuperando da uno svantaggio di 0-3 a un clamoroso 4-3 nella serie), per poi volare a trionfare nelle World Series contro i St. Louis Cardinals e cancellare quasi un secolo di fantasmi.