Napoli, Allegri prima del Bodø: «Silenzio, lavoro e meno ansia per uscire dal momento»

Tra «prestazioni simpatiche» e la dura realtà dei numeri: la ricetta di Allegri

Le parole della vigilia, nel calcio moderno, oscillano spesso tra la diplomazia di maniera e la necessità di disinnescare le tensioni ambientali. Massimiliano Allegri si presenta ai microfoni per lanciare la sfida europea contro il Bodø/Glimt con la consueta calma olimpica, ben consapevole però che la misura della pazienza si stia esaurendo. L’avvio di stagione sottotono e le amnesie difensive impongono un’immediata inversione di marcia, a partire dal palcoscenico della Champions League. «Dopo la partita di sabato e l’influenza di ieri, oggi non può che andare meglio — ha esordito il tecnico azzurro —. Domani dobbiamo fare qualcosa di buono, è fondamentale per muovere la classifica e regalarci un’iniezione di fiducia indispensabile in vista del successivo impegno di campionato contro la Roma».

L’analisi dell’allenatore livornese sul momento della squadra è schietta e priva di orpelli retorici. Pur salvando l’atteggiamento della truppa in determinate uscite — definite con un pizzico d’ironia «prestazioni buone e persino simpatiche» —, il tecnico individua chiaramente il male oscuro del suo Napoli: la facilità disarmante con cui la difesa concede campo e reti agli avversari. In un calcio dove i giudizi sono scolpiti unicamente dai risultati, la mancanza di continuità rappresenta una zavorra troppo pesante per chi nutre ambizioni di vertice. Per superare l’ostacolo norvegese, sostiene Allegri, serviranno lucidità, precisione tecnica e soprattutto l’azzeramento dell’ansia da prestazione.

Il canale aperto con De Laurentiis: «Zero proclami, parla solo il campo»

Sul tavolo della conferenza s’impone inevitabilmente anche il tema del rapporto con la presidenza, all’indomani del colloquio mattutino con Aurelio De Laurentiis. Allegri preferisce non addentrarsi nei dettagli della conversazione, virando con decisione sul valore del lavoro quotidiano: «L’ho sentito anche stamattina, ma in questo momento le parole servono a poco. L’aspetto cruciale è gestire la situazione nel migliore dei modi: c’è solo da lavorare in silenzio per uscirne fuori». Un messaggio chiaro, rivolto sia allo spogliatoio sia all’esterno.

Con un tour de force di nove partite racchiuse nell’arco di un solo mese, la gestione delle energie fisiche e mentali diventerà la chiave di volta della stagione partenopea. Il tecnico si dice fiducioso nella risposta del gruppo, sottolineando come ogni singolo elemento della rosa sarà chiamato a portare il proprio mattoncino. Ma il primo passo, imprederogabile, passa dalla notte di Champions: contro il Bodø/Glimt non saranno ammessi ulteriori passaggi a vuoto.

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