Maradona jr. a Terzo Tempo: “L’infortunio di Lobotka è una mazzata. Il Napoli mi sembra sulla strada giusta, Allegri è l’allenatore perfetto”
Diego Armando Maradona junior, allenatore, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il compleanno di mio padre? L’affetto della gente mi dà molta gioia e molto orgoglio. Poi è normale che in certi casi è una giornata un po’ triste, con la sensazione di non poter alzare il telefono e chiamare mio padre.
Mio padre se avesse visto il Napoli di oggi si sarebbe arrabbiato (ride, ndr). Quello che mi manca di più sono i momenti in cui guardavamo la partita insieme. Erano momenti che avevo desiderato per tutta la vita. Diciamo che gli piaceva un calcio più offensivo (ride, ndr).
Il ritiro della Juve? Io sono sempre stato contro i ritiri, secondo me servono solo ad aumentare l’ansia di questi momenti. È strano il destino, la panchina di Spalletti potrebbe saltare proprio contro il Napoli e Allegri. Non riesco a odiarlo, però sedersi su quella panchina è una macchia.
L’infortunio per Lobotka è una mazzata e si aggiunge a una lista già abbastanza lunga. Il Napoli davanti non considerando Lucca, che ormai è uscito anche dai radar dell’allenatore, come cambi ha Vergara che è mezzo adattato e Giovane ed è quindi molto corto. In difesa si è fatto male Spinazzola ed è molto corto anche lì. Lobotka è un giocatore fondamentale, la sua assenza si noterà moltissimo. De Bruyne è un calciatore fenomenale, l’unico fuoriclasse della rosa, però come regista metto ancora un pizzico davanti Lobotka. Spero di vederli entrambi in un centrocampo insieme a McTominay.
Allegri in questo momento è l’allenatore perfetto per il Napoli. La squadra mi sembra sulla strada giusta, s’inizia a correre anche per il compagno, cosa che non si vedeva due settimane fa. La prestazione contro la Roma nella testa dei giocatori ha messo la convinzione di poter battere squadre forti e di essere forte.
La grande differenza del possesso palla tra Italia e in Europa salta l’occhio. Quando si ha la palla, si ha anche più chance di dominare la partita. Poi senza dubbio mi salta all’occhio l’atteggiamento, ho ancora negli occhi il 3-3 contro la Roma, quando prende gol a difesa schierata”.
Di Fusco a Terzo Tempo: “Il Napoli sta dando segnali di risveglio. Milinkovic non sta facendo male, ma ritengo Meret superiore”
Raffaele Di Fusco, ex portiere, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero:
“Meret o Milinkovic-Savic? Il Napoli ha due ottimi portieri, ma dal punto di vista tecnico ritengo migliore Meret. Non so se Allegri stia utilizzando Milinkovic a seconda delle squadre che affronta, che in ogni caso non sta facendo male.
Il ritiro della Juve? Nel calcio moderno non credo sia la medicina giusta. Prima era diverso, faceva anche bene. Ci si trovava, si stava insieme, non c’erano nemmeno i cellulari.
Il Napoli nelle ultime tre partite ha fatto undici gol e ne ha subiti sette. Ne ha segnati tre alla Roma, la miglior difesa d’Europa. Alcuni come Anguissa e McTominay stanno crescendo di condizione, Lang sta facendo un ottimo lavoro difensivo. Il segnale di un risveglio c’è, è in ripresa, le prossime tre sono partite aperte contro Juve, Porto e Lazio.
Noi come Napoli Legends abbiamo pubblicato una lettera per Maradona che è un po’ il pensiero di tutti. L’iniziativa delle Napoli Legends nasce per fare del bene ai bambini. Diego ne ha fatto tanto nei loro confronti senza dire nulla. Abbiamo tante testimonianze della beneficenza senza farsi pubblicità. Ricordo di un orfanotrofio tra Ercolano e Pompei in cui Diego ha fatto tanto del bene senza raccontare niente. Di lui si parla delle grandi vittorie con il Napoli, però io l’ho vissuto anche nel primo anno di Napoli quando si lottava per non retrocedere. Ma anche in quelle condizioni era sempre ottimista ed era davanti a tutti, non faceva mai perdere la speranza”.
Sorrentino a Terzo Tempo: “Allegri dopo Conte è l’allenatore perfetto. Il Napoli è cambiato dal match contro la Roma”
Stefano Sorrentino, ex portiere, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero:
“La Juve a un certo punto ha avuto un crollo. Il Napoli ha switchato dalla partita contro la Roma dal punto di vista fisico e mentale. Il nuovo ruolo di De Bruyne può dare tanto, così come i ritorni di Anguissa e McTominay. Mentre nei bianconeri c’è stato qualche infortunio di troppo, ma contro il Genoa si è vista una squadra senz’anima ed è una cosa brutta. Si può perdere e andare sotto, ma bisogna lottare fino alla fine. Il ritiro non serve a nulla nel calcio di oggi.
Il Napoli ha subito diversi infortuni importanti. Quando a una grande squadra si tolgono i titolari, pur avendo un’ottima panchina, può andare in sofferenza, anche perché nel caso degli azzurri si parla di giocatori forti come Buongiorno, Lobotka, David Neres e Alisson.
Allegri dopo Conte è l’allenatore perfetto, soprattutto per gestire De Laurentiis. I conti si tirano alla fine, poi praticamente non c’è stato mercato oltre agli infortuni e chi è rimasto ha un anno in più. Quindi bisogna aspettare.
Hojlund mi piace tantissimo, ha solamente bisogno di sbloccarsi. Il problema è che spesso viene a giocare spalle alla porta e diventa difficile trovare il gol. È un attaccante di livello. La partita contro la Roma ha dato tanto alla squadra. Però ha ancora dei problemi, contro la Juventus è un bel banco di prova e dovrà stare attenta, perché non si confronterà contro una squadra accomodante. Di certo ci sono dei segnali positivi.
Ho un bellissimo ricordo di Maradona. Mio padre giocava nel Bologna e io ero un bambino, gli chiesi la maglia di Diego, perché doveva giocare contro il Napoli. E io gli dissi anche che Maradona avrebbe segnato due gol. Infatti, gli azzurri vinsero 3-1 con doppietta di Maradona, mio padre mi portò la maglia che conservo ancora gelosamente. Per me e per milioni di persone sarà immortale. Ho avuto la fortuna di avere mio padre che ha incontrato tanti campioni. Però Diego è Diego e i racconti che ci sono lo dimostrano”.
Alvino a Terzo Tempo: “Allegri preso per valorizzare la rosa del Napoli. Stadio operazione multimilionaria, non c’è solo Aponte. Vi racconto un aneddoto su Maradona”
Carlo Alvino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Quella di Lobotka è un’assenza devastante. Perdere un giocatore come lui nell’economia della rosa del Napoli è terribile.
Il progetto del Napoli è conservativo. Ha fatto ciò che doveva fare l’anno scorso e poi con Allegri ha preso un tecnico per valorizzare la rosa. Al club interessa tanto la rigenerazione di tre calciatori: Beukema, Noa Lang e Lucca per il presente e per il futuro. Anche nell’ottica di un’eventuale cessione per fare mercato in entrata.
Lo stadio è un’operazione multimilionaria, ci sono delle idee di sponsorizzazione. C’è Aponte con MSC, ma non solo lui, anche altre aziende di rilevanza mondiale sono coinvolte. Centro sportivo? La settimana prossima ci sarà l’atto dal notaio per l’acquisizione dei terreni per la costruzione del centro sportivo. Il presidente De Laurentiis ha il sogno di vedere le ruspe in azione prima della fine dell’anno del centenario.
Maradona? A distanza di anni, ho scoperto la stima di Maradona tramite chi ci stava attorno e lo aiutava nella sua avventura napoletana fin dall’inizio. Aveva colto in me il giovane che voleva emergere. Ricordo una partita contro l’Empoli nella stagione del primo scudetto, con gli azzurri che erano in silenzio stampa. Maradona non parlava. Il collega Rino Cesarano mi disse di andare a parlarci, poi a un certo punto mi spinge vicino a lui. Diego mi guardò e mi chiese se volessi un’intervista. Poi dopo mi disse che potevo darla anche agli altri, ma solo se avessero messo il mio nome”.
Ciro Troise a Terzo Tempo: “Sei giocatori della Primavera aggregati alla prima squadra. Il Napoli ha diminuito il suo distacco dalla zona Champions, l’arrivo di Allegri è funzionale al progetto”
Ciro Troise, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il turno infrasettimanale ha insegnato che si può essere critici, ma non disfattisti. Il distacco è diminuito. L’obiettivo aziendale del Napoli è sempre stato arrivare in zona Champions, in tutte le stagioni che ha giocato, anche quelle dove alla fine sono arrivati gli scudetti.
La Juventus, nonostante il momento che sta vivendo, ha comunque delle fiammate importanti. E lo si è visto in alcune partite, come per esempio contro il Celta Vigo in Europa League. Non è pensabile credere di poter andare allo Stadium a passeggiare, nonostante la crescita del Napoli, che domani parte per una lunga trasferta con sei giocatori aggregati dalla Primavera.
Il Napoli ha avuto un allenatore come Conte che ha curato la squadra in un momento di difficoltà. È un metodo molto veloce ed era funzionale. Oggi con Allegri è altrettanto funzionale per valorizzare chi è arrivato l’anno scorso, quindi capita che Giovane e Lucca partono titolari e Venezia e si perde la partita. Ci dev’essere un’alternanza, altrimenti si rischia di scoppiare fisicamente viste le tante partite e la coperta è corta.
Il Napoli vive una trasferta strana a causa della chiusura dell’aeroporto di Capodichino nel mese di novembre. Si partirà domani per Torino e lunedì farà allenamento a Vinovo, nell’ex centro sportivo della Juventus. Sei ragazzi della Primavera non andranno a Monopoli con la squadra di Nocerino, ma partiranno con la prima squadra e sono il portiere Pugliese, il difensore centrale Lieto, l’esterno Melnyk, e poi Chiummariello, Baridò e Pereyra”.
Scotto a Terzo Tempo: “Allegri accompagnato da un pregiudizio fin dal suo arrivo al Napoli”
Giovanni Scotto, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero:
“Il Napoli si sta mettendo un po’ sulla linea delle deluse del campionato. Non è partito bene, ed è un dato di fatto, però si rianima. Mi ha colpito vedere la Juventus lì, la considero una squadra viva, ed entrambe sono pronte a rientrare nella lotta per il quarto posto.
È un Napoli che attraverso le parole di Hojlund, che ha detto che dobbiamo avere pazienza, deve seguire questa strada. Mi auguro che questa fiducia salga. Allegri fin da quando è arrivato al Napoli è stato accompagnato da un pregiudizio per il suo calcio difensivo. Come se ci si aspettasse subito qualche risultato negativo per dire avere ragione.
Woltemade penso possa dare più fastidio di Kolo Muani, forse ha capito meglio cosa vuole Spalletti, a differenza del centravanti francese che mi sembra un po’ perso”.