Porto-Napoli, Allegri in emergenza: “Destino in Champions nelle nostre mani, servono sofferenza e carattere”

Il Napoli si appresta ad affrontare una delle tappe decisive della propria campagna europea facendo i conti con un’infermeria battente bandiera rossa. Nella conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Porto, Massimiliano Allegri ha dipinto una fotografia lucida e non priva di amara ironia sulla situazione della rosa azzurra: «Oggi nell’allenamento non si riusciva nemmeno a coprire tutto il cerchio di centrocampo. A parte le battute, contro il Porto servirà una partita di grande sofferenza, ma è una prova che ci farà bene. Loro sono un’ottima squadra, storicamente ostica tra le mura amiche».

​I problemi di continuità evidenziati nelle ultime uscite risiedono, secondo il tecnico, nei particolari: «In questo momento ci mancano i piccoli dettagli per portare a casa i risultati ed è la ragione di questa alternanza. In Champions, però, il destino rimane totalmente nelle nostre mani: con 10 punti il traguardo dei playoff è garantito. In campionato siamo indubbiamente in ritardo, ma non è una situazione che si risolve in una sola partita. Ora pensiamo a domani, poi ci concentreremo sulla Lazio sperando di recuperare più elementi possibili dopo la sosta».

​A pesare sull’assetto tattico degli azzurri è soprattutto la lista dei defezionari. Agli stop di Badiashile, Favasuli e Buongiorno si sono aggiunti quelli di Di Lorenzo e Olivera dopo la sfida con la Juventus. Con De Bruyne in dubbio per un problema alla caviglia e Hojlund al rientro da una sindrome influenzale, il computo dei disponibili si riduce al minimo storico.

​«Ci vogliono carattere e la ferocia di voler portare via il risultato», ha ribadito Allegri. «Stiamo pagando a caro prezzo singoli episodi e concediamo gol con troppa facilità. Non voglio accampare scuse sulle assenze, anche se domani saremo letteralmente in 13. Bisognerà gettare il cuore oltre l’ostacolo contro un avversario che sta bene. Dopo la rifinitura valuterò chi sta in piedi e andrà in campo».

​Le decisioni sulle scelte iniziali restano dunque subordinate ai verdetti del campo d’allenamento. Qualora non si riuscisse a recuperare Spinazzola per la corsia esterna, l’allenatore toscano virerà su un 3-5-2 di pura sostanza. In quel caso, davanti a Meret, la linea difensiva verrebbe composta da Beukema, Rrahmani e Rafa Marin. Nel mezzo, con Gilmour pronto ad affiancare Anguissa e McTominay, le corsie laterali vedrebbero impegnati Politano a destra e Noa Lang a sinistra. Per il reparto avanzato, le riserve verranno sciolte all’ultimo minuto: con Giovane pronto a far reparto, le condizioni di Hojlund decreteranno se sarà il danese a partire dall’inizio o se toccherà a Lucca guidare l’attacco.

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